OPERAZIONE POLLICINO. PRIME AMMISSIONI DEGLI ARRESTATI

Prime ammissioni delle proprie responsabilità da parte di alcune delle persone arrestate dalla Squadra Mobile di Ragusa, a Scicli, per la violenza sessuale consumata ai danni di una quattordicenne. Ieri il Gip presso il Tribunale di Modica, Michele Palazzolo, ha proseguito negli interrogatori, stavolta presso l’Istituto Penitenziario di Modica Alta(venerdì era toccato alla madre della ragazzina e ad un altro pensionato, richiusi a Ragusa). Nulla trapela, come è naturale in questa fase delle indagini, sembra che, in ogni modo, almeno un paio degli indagati abbiano ammesso le contestazioni che sono loro mosse dalla magistratura inquirente. Nell’aula delle audizioni si sono susseguiti i diversi avvocati difensori e gli interrogatori dovrebbero protrarsi almeno fino a martedì. Gli ultimi a comparire davanti al Gip saranno i due cui sono stati concessi i domiciliari. Come si diceva, bocche cucite sull’esito degli interrogatori. L’avvocato Rinaldo Occhipinti, lasciando il carcere ha annunciato che la prossima settimana presenterà istanza di scarcerazione. Secondo i diversi difensori non ci sarebbero più i motivi per mantenere la misura cautelare in carcere perchè il reato non potrebbe essere reiterato. Il Gip, in ogni, assumerà qualunque provvedimento dopo avere completato gli interrogatori. Venerdì, intanto, la presunta vittima ha sostenuto regolarmente gli esami di licenza media. La minore si trova da tempo presso un Centro di Accoglienza, assiduamente assistita per un recupero anche psicologico e sotto la tutela del Tribunale per i Minori di Catania. “E’ stata un’operazione molto importante – è il commento a posteriori del capo della Squadra Mobile di Ragusa, Francesco Marino – ma che ci ha toccato tantissimo. Chi è genitore non può rimanere indifferente davanti ad una vicenda del genere”.

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