MODICA. INCHIESTA SULLA NETTEZZA URBANA. IL 21 MAGGIO INDAGATI DAVANTI AL GUP

E’ stata fissata al prossimo 21 maggio l’udienza preliminare nei confronti dei cinque indagati dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Modica, che ne ha chiesto il rinvio a giudizio, per l’affidamento complessivo del servizio di igiene ambientale nella città della Contea all’Agesp e l’ampliamento del personale. Davanti al Gup dovranno comparire Gregory Bongiorno, il legale rappresentante dell’Agesp, l’azienda di Castellammare del Golfo che fino al 31 dicembre 2006 ha gestito a Modica il servizio di igiene ambientale, i quattro dipendenti del Comune di Modica, Virgilio Polara, responsabile dell’Ufficio Ecologico, Francesco Paolino, Maria Nero e Anita Portelli, che si erano succeduti nel ruolo di dirigente del settore, e la stessa società trapanese. La magistratura inquirente contesta ben diciannove capi d’imputazione, alla stessa azienda e all’originaria titolare, oramai deceduta. Tutto si riconduce al periodo in cui il Comune di Modica decise di affidare parzialmente il servizio al privato, perché il quartiere Sorda, restò in gestione all’ente. Nel periodo interessato dall’inchiesta, la parte privata era, appunto, l’Agesp, mentre la parte gestita dal Comune metteva a disposizione una trentina di operatori ecologici, numero che nei fatti, non si riusciva a garantire tant’è che alla fine l’amministrazione comunale optò per una gestione totale del servizio di spazzamento, raccolta e smaltimento della nettezza urbana all’Agesp. Il numero del personale comunale aggregato a quello della società non riusciva a garantire la copertura completa del territorio ed allora, secondo l’accusa, sarebbe stata consentita l’assunzione di altri operatori ecologici. A quei tempi emerse anche l’esigenza di una presenza di netturbini nei giorni festivi per non lasciare in particolare il centro cittadino sporco. Sarebbe stato, per questo, previsto nell’appalto lo spazzamento dell’area centrale anche nei giorni festivi con l’impiego di due operatori ecologici, un autocompattatore con autista, ed una motoape con autista. I costi lievitarono, anche se nei festivi il centro cittadino si presentava più vivibile. Nell’inchiesta rientra anche l’attività espletata durante la manifestazione Eurochocolate negli anni sotto osservazione della magistratura inquirente(periodo compreso tra il 2001 al 31 dicembre 2006), i cui costi sarebbero ritenuti dalla Guardia di Finanza eccessivi. Il Procuratore della Repubblica, Domenico Platania, contesta l’associazione per delinquere finalizzata alla truffa ed peculato con una truffa aggravata e cinque truffe oltre a sette episodi di peculato.

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su whatsapp
WhatsApp
Condividi su email
Email
Condividi su print
Stampa