SPENDITA DI DENARO FALSO. IL TRIBUNALE DI MODICA ASSOLVE UN UOMO MALTESE

Assolto perchè il fatto non costituisce reato. Si è chiuso con questa formula deliberata dal giudice monocratico del Tribunale di Modica, Giovanna Scibilia, il processo per spendita di banconote false e truffa nei confronti di Emanuel Scerri, 63 anni, maltese, difeso dall’avvocato Gaspare Abbate, che il giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Modica, Michele Palazzolo, aveva rinviato a giudiziolo. I fatti furono accertati due anni fa a Pozzallo. L’uomo, in vacanza nella cittadina marinara, prima di ripartire per l’Isola dei Cavalieri si era recato presso un negozio di telefonia ed aveva scelto alcuni telefonini che avrebbe dovuto regalare ad amici e parenti. Ne acquistò cinque per una somma complessiva di oltre settecento euro. Pagò con una banconota da cinquecento euro e con altra moneta contante. Nel corso dell’accertamento da parte del rivenditore pozzallese si scoprì che la banconota più consistente era falsa. Quest’ultimo denunciò immediatamente il fatto ai carabinieri della locale Stazione che sulla base della descrizione e dei dati forniti precedentemente dall’uomo per l’acquisto dei telefonini, riuscì ad individuarlo e successivamente a denunciarlo. Il maltese ha sempre sostenuto di avere avuto da terzi la banconota falsa e, dunque, di essere ignaro di avere commesso i reati che gli sono stati contestati. Il pubblico ministero, Diana Iemmolo, si era espressa per le medesime condizioni di assoluzione.

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