“I voti espressi nelle ultime consultazioni per il rinnovo delle Rappresentanti Sindacali Unitari (RSU) dell’Asp non sono riconosciute dalle Segreterie Sindacali Confederali e da qualche sindacato che si fregia di essere autonoma, ma di fatto stampella dei Confederali”. Il Nursind lancia le pensanti accuse ritenendo che diverse volte, negli ultimi mesi, qualche Segretario Provinciale Confederale e non ha sconosciuto il ruolo della RSU. “Non riconoscendo il ruolo del Presidente della RSU ( qualcuno in precedenza lo è stato) – spiega il modicano Francesco Lucifora, rappresentante Nursind – e di dichiarare che la RSU non ha alcun valore, molte relazioni sindacali, iniziate davanti alla RSU sono poi terminate di fatto nelle stanze con i soli segretari provinciali confederali prendendo pure accordi per nome e per conto della RSU, nel pieno rispetto delle opinioni altrui, prendiamo le distanze dalle posizioni delle Organizzazioni sindacali confederali nel rispetto dei voti espressi dai lavoratori e dal grande senso di rispetto per le loro preferenze e per l’alto grado di democrazia. La nostra organizzazione sindacale, con grande umiltà, ha portato avanti gli interessi dei lavoratori nel rispetto delle normative contrattuali, possiamo elencare la vertenza per i festivi infrasettimanali, il riconoscimento a una platea maggiore dei fruitori dei buoni pasti con il riconoscimento dello stesso anche per il personale turnista, un’organizzazione del lavoro oramai antiquata che vede ancora la figura infermieristica a certi dettami contrattuali degli anni 70, eppure le normative ed i contratti sono cambiati, la presa di posizione sulla pronta disponibilità a costo di essere impopolari ma rispettosi delle normative, mentre le stesse sigle negli anni non hanno mai mosso un dito in tal senso, implementando l’uso del servizio”. La segreteria provinciale Nursind pone, infine, dei quesiti: prendendo posizioni in un piano di rientro imposto dalla Regione in un modo non consono, non adatto ai tempi, chi ha informato i cittadini ed utenti della soppressione di alcuni servizi? Qual è lo stato dell’arte nei processi assistenziali territoriali? “Prima di tagliare i posti letto ospedalieri – dicono – dovevano essere programmate alcune attività che ad oggi non esistono e che gli stessi non faranno attuare il piano di rientro imposto con gravi ripercussioni per gli utenti e il personale dedito all’assistenza e sui costi in generale”.
Asp Ragusa. Il Nursind: “Le confederazioni sindacali non vogliono riconoscere il ruolo della RSU”
- Giugno 9, 2010
- 8:48 pm
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