Asp Ragusa. Gilotta risponde ad Ammatuna. Riceviamo e pubblichiamo

Si fa riferimento all’intervento del 9 giugno con il quale l’On. Ammatuna decide di fare un bilancio sulla gestione di questa Direzione aziendale, a distanza di otto mesi dall’insediamento.
L’intervento dell’on. Ammatuna, generico nel contenuto e sbrigativo nel giudizio, esprime una dichiarata volontà di volere apoditticamente dare voti di insufficienza su una pagella scolastica ove lo stesso aveva già stabilito le materie oggetto del programma di “esame”. Comprendo che un rappresentante dei cittadini debba farsi interprete dei bisogni della gente, ma non ne condivido il metodo, allorquando lo stesso in modo sbrigativo e demagogico sentenzia l’inidoneità della gestione aziendale. L’On. Ammatuna cita alcune criticità del sistema e arbitrariamente arriva alla conclusione citata.
Non posso non rappresentare che il tentativo compiuto dall’On. Ammatuna di screditare quanti stanno lavorando per riportare il sistema sanitario regionale in linea con gli accordi del piano di rientro, colpisce i tanti che si stanno prodigando verso tale obiettivo e specialmente tutti gli operatori sanitari che per rispettare i tetti di spesa imposti sono costretti ad intraprendere percorsi più virtuosi, in termini di spesa, e quindi più defatiganti. Ricordo, a tal proposito, che questa Direzione sta cercando di far fronte ad un disavanzo di €. 8.000.000,00 che necessariamente deve fare rientrare nel bilancio entro il 2011.

Il rappresentante del PD richiama le lunghe liste di attesa che i cittadini sostengono per poter usufruire di prestazioni specialistiche, volendo tacere che la Provincia di Ragusa è la “cenerentola” degli stanziamenti che la Regione destina a tale scopo per la comunità iblea. Ricordo che solo quest’anno si è avuto un leggero incremento pari a € 600.000, ma l’importo totale ( 8,6 milioni di euro) è ben lontano da quanto è necessario al fabbisogno. La Provincia di Ragusa ha una spesa media pro-capite pari a €.7. a fronte di una media regionale di €11.8.
Forse la responsabilità di tale sistema è addebitabile all’attuale Direzione o sarebbe meglio parlare di una cronicità storica di cui soffre la sanità iblea?
Per abbattere le liste d’attesa, questa Direzione, invece, senza fare ricorso, come in passato, a risorse di bilancio, ha già varato un progetto obiettivo in sinergia con tutti gli operatori sanitari : questi, dimostrando grande sensibilità alle problematiche in essere, hanno accettato di destinare una buona parte dei fondi di produttività per l’abbattimento delle liste di attesa; di questo si deve dare un grande ringraziamento a tutti il lavoratori e alle OO.SS. che si sono dimostrati sensibili alle esigenze della popolazione!

L’Onorevole Ammatuna accenna a “lentezza” nelle decisioni…..

Anche in questo caso il giudizio è impietoso e sbrigativo. Forse è anche vero, ma questa Amministrazione, dal momento del suo insediamento, ha optato per scelte che in qualche modo dovevano cambiare radicalmente il modus operandi; la programmazione e l’agire per obiettivi di utilità collettiva e non per singole istanze hanno forse “ritardato” l’attività amministrativa ma si sta comunque creando, all’interno dell’azienda, una cultura del rispetto delle competenze, delle professionalità e delle procedure, della legalità, dell’eticità e del merito. Si è deciso di governare sempre attraverso procedure aperte, trasparenti e pubbliche – optando per queste anche quando non prescritte – (Es. Scelta delle Commissioni Invalidi) Ricordo, all’uopo, che il rispetto delle regole è una garanzia per i cittadini e per i contribuenti e che a volte, questo si paga in termini di tempo. Oggi, finalmente abbiamo unificato le diverse procedure amministrative adottate dalle due ex Aziende con notevole risparmio di spesa nelle forniture e nei servizi e ad oggi non risulta inevasa alcuna richiesta di approvvigionamento di materiale sanitario. Non si fa più ricorso a consulenze esterne, valorizzando, invece, le professionalità dell’Azienda. Sono state rinnovate le graduatorie degli incarichi e si stanno celebrando gare per servizi già scaduti da cinque anni.
L’onorevole Ammatuna non rende giustizia alla circostanza che il Piano di riorganizzazione della rete ospedaliera, votato dal Parlamento Siciliano, ha determinato interventi che non potevano continuare ad avallare larghe sacche di inefficienza riscontrate nel sistema ospedaliero provinciale. Certamente questo intervento non poteva trovare un consenso unanime…….
L’onorevole non sa che il patrimonio immobiliare dell’ASP presenta gravi carenze: è ancora inadeguato sotto il profilo della sicurezza e della messa a norma delle strutture e degli impianti. Gli interventi che si sono succeduti nel tempo sono stati frammentari e oggi gli uffici sono costretti a dovere rincorrere continue emergenze per rispettare i requisiti imposti dalle norme.
La costruzione del monoblocco ospedaliero di Ragusa nonché il completamento del bunker di radioterapia, a fronte di un paventato pericolo di blocco dei lavori per carenza di risorse finanziarie, stanno comunque andando avanti per avere questa direzione riattivato nuove linee di finanziamenti da parte dell’Assessorato alla Salute.
Ricordo che nel mese di febbraio è stata inaugurata la nuova ala dell’Ospedale Guzzardi di Vittoria, completata nel 2008 e mai utilizzata: di questo notevole impegno sia economico che di risorse umane, dell’abnegazione dei soggetti coinvolti che si sono prodigati per dare vita ad un’opera che ha dato lustro alla città, l’onorevole non fa cenno.
Con gli stessi sforzi si sta programmando l’apertura del nuovo ospedale di Modica che da ben cinque anni è completato e di cui nessuno parla.
Potrei tediare il lettore con un lunga elencazione di quante cose fatte e non fatte nell’arco di questi otto mesi. Al cittadino interessa avere risultati e servizi che stiamo cercando di fornire in questo clima di forte incertezza economica e in quadro politico che poco ci aiuta a gestire un sistema complesso ed articolato e, appunto, in quanto tale, merita analisi approfondite e giudizi pensati.

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