Due clandestini dormivano in una sua casa. Scicli, imprenditore agricolo sotto processo

In una proprietà annessa alla sua azienda agricola di Donnalucata furono trovati due clandestini. Per questo l’imprenditore sciclitano Maurizio Timperanza, difeso dall’avv. Roberto Borrometi, si trova sotto processo davanti al giudice onorario del Tribunale di Modica, Francesca Aprile. I fatti si rifanno al 2006 quando nel corso di appositi controlli eseguiti dalla polizia trovarono all’interno dell’immobile, mentre dormivano due tunisini. Secondo quanto hanno detto due dipendenti dell’imprenditore, anche loro extracomunitari, ma in regola con il permesso di soggiorno, l’imputato non sapeva della presenza dei clandestini in quanto erano stati ospitati spontaneamente solo per una notte dai due lavoratori in regola in quanto si trattava di un cugino e di un cognato. I due testi, nei fatti, lavoravano come braccianti agricoli nell’azienda del Timperanza ed abitavano in una casa di proprietà di quest’ultimo. Il Got ha dichiarato chiusa la fase dibattimentale ed ha rinviato per le conclusioni al prossimo 19 novembre.

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