Violenze e abusi su una ragazza di Scicli. Gup di Modica, tutti assolti gli imputati

rubino-maurizioColpo di scena al termine dell’udienza preliminare per il processo riguardante i “nonnini” di Scicli.. Il Gup del Tribunale di Modica, Maurizio Rubino, ha assolto con la formula “il fatto non sussiste” escludendo, dunque, la responsabilità di nove anziani sciclitani, Guglielmo Pallavicino, 64 anni, Giovanni Borsa, 78 anni, Giovanni Trovato, 85 anni, Angelo Ereddia, Vincenzo Mirabella, 78 anni, Antonino Magro, 77 anni, Giuseppe Paternò e Guglielmo Agosta(Antonino Fidone, all’epoca ottantenne, era deceduto nel frattempo). Erano stati accusati di violenza sessuale aggravata, lesioni, sequestro di persona e minacce aggravate con uso
di coltello commessi, secondo l’accusa, sino al 2008 a Scicli ai danni di una giovane minorata psichica. Il giudice ha assolto i due imputati Trovato ed Ereddia, che avevano chiesto il giudizio abbreviato, ed ha emesso sentenza di non luogo a procedere nei confronti dei rimanenti imputati. Il Procuratore
della Repubblica, Francesco Puleio, aveva chiesto la condanna a nove anni per Trovato, l’assoluzione per insufficienza di prove per Ereddia ed il rinvio a giudizio per gli altri. Il processo aveva tratto origine dal ricovero in ospedale, in seguito alle violenze subite, della vittima, che si era confidata con
le operatrici sociali che avevano in cura la ragazza. Sentita dai carabinieri e dal pubblico ministero, la giovane disabile aveva confermato le accuse nei confronti degli imputati. Nel corso della vicenda processuale era stata eseguita una perizia sulla parte offesa, all’esito della quale il perito aveva
chiarito che la stessa, all’epoca dei fatti ventenne, presentava un grave deficit mentale ed una età psicologica di quattro o cinque anni.
Il giudice ha preso novanta giorni di tempo per la stesura delle motivazioni. L’operazione portò all’emissione di ordini di custodia cautelare in carcere emessi
dal Gip del Tribunale di Modica, Michele Palazzolo, su la richiesta del Sostituto Procuratore della Repubblica, Maria Mocciaro, e fu eseguita dalla Squadra Mobile di Ragusa. La difesa era rappresentata dagli avvocati Francesco Riccotti, Ignazio Galfo, Francesco Drago, Pino Pitrolo, Guglielmo Manenti, Alessandro Settinieri, Franco Vindigni e Teo Gentile.

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