Provincia Regionale di Ragusa. Venerina Padua: “Che fine ha fatto il progetto Game Over?

C’era una volta…..un progetto importante e prezioso per la nostra Comunità provinciale e non solo: si chiamava “Game Over”.
Era stato il risultato di anni di lavoro svolto da associazioni di volontariato e di interrogazioni e richieste rivolte all’Amministrazione Provinciale da Venerina Padua, del Pd, e nell’attuale legislatura anche da altri consiglieri. Questo progetto, presentato con conferenza stampa e giustamente valorizzato dall’allora Assessore al ramo, era uno strumento importante per informare e sensibilizzare la popolazione riguardo all’esistenza di una vera dipendenza dal gioco d’azzardo ed inoltre dava la possibilità a chi finalmente trovava la forza di uscire dal tunnel di questa dipendenza di conoscere i percorsi necessari per curarsi.

“Parlo di cure perché il gioco d’azzardo patologico – spiega Venerina Padua, Consigliere Provinciale -è una vera e propria dipendenza, alla stessa stregua di chi fa uso di sostanze(alcool, droga): si comincia forse “per gioco” e poi ci si fa prendere da slot machines, lotterie, gratta e vinci,scommesse sulle competizioni sportive, rischiando di ridurre al lastrico la famiglia. Le caratteristiche principali del gioco d’azzardo patologico sono,come in tutte le dipendenze, un sempre maggior coinvolgimento nel gioco,il bisogno di giocare somme sempre più alte,nervosismo quando si cerca di smettere e il mettere in atto ogni escamotage per celare il problema alla famiglia”. Questo fenomeno interessa ogni fascia sociale, coinvolgendo in maniera trasversale tutti i livelli, dal professionista affermato alla casalinga ,ai pensionati e sempre più frequentemente i giovani.
“Da queste brevi riflessioni – conclude la Padua – ben si capisce quale ricaduta positiva ha avuto il progetto, soprattutto quando ha cominciato ad essere sempre più conosciuto dai cittadini e dalle cittadine iblee:ebbene è accaduto, invece,che al cambio assessoriale è stato deciso che il progetto non serviva più!
Così è stato buttato nel cestino un lavoro che aveva chiesto anni per vedere la luce e,soprattutto, che aveva dato uno spiraglio di luce a chi è in un tunnel pieno di buio e di disperazione. Chiedo: perché? Perché non si vogliono trovare quei fondi(non sono tanti)che invece saltano sempre fuori quando c’è da finanziare l’ennesima fiera? Oppure non è un problema di fondi ma solo di “rivalità” tra le varie anime di un partito ? Non mi scandalizzo della presenza di più componenti in un partito (è la democrazia) ma di utilizzarle abolendo un servizio prezioso per la Comunità, questo sì, mi scandalizza e mi addolora”.

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