Il Collegio Penale del Tribunale di Modica torna ad occuparsi della vicenda che lo scorso 22 aprile ha “segnato” la condanna del docente di Storia e Filosofia del Liceo Scientifico “Quintino Cataudella” di Scicli. Salvatore Emmolo, al quale i giudici(Giovanna Scibilia, Sandra Levante e Lucia De Bernardin)inflissero un anno e quattro mesi di reclusione, risarcimento danni in favore della parte civile da quantificarsi in separata sede, pagamento di una provvisionale di duemila euro e delle spese processuali, per violenza sessuale nei confronti di una sua allieva, sciclitana. Stavolta, però, l’imputato è Ignazio Inclimona, dirigente dello stesso istituto, difeso dall’avv. Carmelo Scarso, accusato di rifiuto di atti d’ufficio e di denuncia. Anche stavolta i genitori e la ragazza-vittima si sono costituiti in giudizio attraverso glio avvocati Ruta e Suma. Davanti ai tre magistrati(Levanti, De Bernardin e Manenti)sono sfilati sette testi del piemme, Gaetano Scollo, tra cui la vittima, i genitori ed il fratello, oltre che l’ispettrice inviata all’epoca dalla Direzione Regionale Scolastica, ed una compagna di classe della giovane. I fatti sono da ricondurre al 27 novembre 2007 mentre la denuncia fu presentata alla polizia di Modica dopo alcuni giorni. L’insegnante, non vedente, avrebbe rivolto “particolari” attenzioni ad una propria studentessa di 18 anni, avvenuti durante la lezione che, però, furono ripresi con un videotelefonino da un compagno. Il dirigente scolastico, nella sostanza, si trova, adesso, incriminato perchè, secondo l’accusa, avrebbe cercato di dissuadere la presunta vittima e gli altri studenti dal rendere noto l’ episodio delle molestie. I genitori della diciottenne denunciarono i fatti al Commissariato di Modica. Da quel momento non fecero più frequentare le lezioni per un lungo tempo alla figlia. Le parti torneranno in aula, quando sarà escusso anche Inclimona, che nel frattempo, non dirige più il “Cataudella”, il due marzo 2011. L’uomo, durante il dibattimento, ha rischiato di essere allontanato dall’aula perchè secondo il presidente del Collegio, suggeriva le risposte dal suo posto. In questo senso c’è stata un’accesa dialettica tra lo stesso magistrato e l’avv. Scarso.
Atti sessuali in aula. Scicli, dopo il docente, sotto processo il dirigente scolastico, accusato di rifiuto di atti d’ufficio
- Giugno 16, 2010
- 9:05 pm
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