Illuminazione speciale per gli interni di San Giorgio a Modica Alta Arte & Gusto Ibleo, Concerti d’organo continua a riscuotere consensi

L’irripetibile atmosfera creata da una speciale installazione delle luci all’interno del Duomo. Il richiamo a sensazioni e profumi tipici del territorio. La bravura degli artisti locali. Sono gli ingredienti della seconda serata di “Arte & Gusto Ibleo – Concerti d’organo”, tenutasi ieri nello scenario fantastico, reso ancora più magico dalle ricercate bellezze del barocco, di San Giorgio a Modica Alta. L’iniziativa, che prosegue il percorso di appuntamenti sostenuto dall’assessorato al Turismo della Regione Sicilia, con il contributo del Ministero dell’Economia e delle Finanze (Apq Azioni di sistema per il Turismo), inserita nel circuito del mito, realizzata su base locale da Amedeo Fusco, ha fatto registrare, come già in occasione della “prima”, l’interesse del pubblico che, nella fase iniziale, sul sagrato del Duomo, ha avuto modo di degustare i “fiocchi all’arancio”, altra leccornia che richiama un ventaglio gustativo e sensoriale tipico del nostro territorio. Poi, così come era già accaduto a Ibla, anche stavolta uno studioso di tradizioni locali, Marco Borrometi, si è occupato di illustrare nel dettaglio l’articolata e complessa storia del monumento che ha ospitato il concerto oltre ad approfondire i canoni realizzativi dell’organo di San Giorgio. Costruito nell’Ottocento, da Casimiro Allieri, artigiano della scuola del Serassi, l’organo a canne del Duomo di Modica Alta costituisce uno dei gioielli dell’arte musicale siciliana e per questo motivo va debitamente valorizzato.
Le musiche eseguite durante il concerto, dall’organista Marco D’Avola, con il tenore Marcello Pellegrino e il soprano Giulia Rizza, hanno spaziato in un vasto repertorio, differenziandosi da quelle della prima serata anche per la presenza del quintetto d’ottoni Brass Ensemble e del timpanista Salvatore Guarrella. Il fascino dei suoni creati da Mozart, Haendel e Morandi ha catturato gli spettatori che hanno poi applaudito a scena aperta il momento finale, che ha coinvolto tutti gli artisti, con una esecuzione di Pietro Mascagni. La musica è stata intervallata dalla lettura, fatta da Amedeo Fusco, di una poesia di Salvatore Quasimodo, “Lettera alla madre”, in cui il tema che parla del distacco da questa terra, cantato dal premio Nobel, è stato reso più pregnante dal fatto di averne declamato i versi proprio a Modica, terra natale del poeta. Il parroco del Duomo, padre Giovanni Stracquadaino, ha garantito la piena disponibilità alla realizzazione delle varie installazioni e anzi si è detto particolarmente soddisfatto del risultato. Così come particolare apprezzamento continua a riscuotere il quadro di Piero Guccione che viene esposto ad ogni concerto e che richiama, in arte, il leit motiv di “Arte & Gusto Ibleo”.

A sostenere, sin dalla prima ora, il progetto di “Arte & Gusto Ibleo”, il deputato regionale Carmelo Incardona che, dopo il successo dei primi due appuntamenti della sezione “Concerti d’organo” a Ragusa e a Modica, parla di una iniziativa a tutto tondo, in grado di stimolare la curiosità culturale dei turisti e non solo. “Così come era già accaduto nel periodo invernale – dichiara l’on. Incardona – anche in questa occasione l’attenzione del pubblico risulta molto elevata per la qualità dell’intrattenimento che viene proposta. E’ questo viaggio tra il gusto e l’arte, come appunto recita il titolo della manifestazione, che attira sempre di più quanti ritengono che ci sia ancora tanto da scoprire per quanto riguarda le peculiarità della nostra terra. E poi torno a sottolineare come a proporsi siano esclusivamente talenti artistici della nostra terra, circostanza che rende il quadro complessivo della kermesse ancora più allettante”.

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