Gravi minacce. Vittoria, condannati i fratelli Cassisi a tre mesi di carcere

E’ finito con due condanne a tre anni di reclusione e 350 euro di multa il processo davanti al Tribunale di Ragusa ai danni di due fratelli che, per vendicare l’onore di uno di loro la cui ex moglie aveva allacciato una relazione con un altro uomo, non avevano esitato (secondo l’accusa) a sparare in strada contro l’auto del rivale senza colpirlo. Teatro dei fatti, la zona popolare di Fanello, la sera del 24 agosto dell’anno scorso. I due imputati, sono stati assolti dall’accusa di tentato omicidio e condannati per minacce gravi e porto e detenzione di armi da sparo. Si tratta di Massimiliano e Alessandro Cassisi, rispettivamente di 35 e 30 anni. Il pm, Marco Rota, ha chiesto la condanna dei due fratelli Cassisi alla pena di 8 anni di reclusione ciascuno. Il rappresentante dell’accusa ha sostenuto che, per intimidire una persona, sarebbe bastato sparare alcuni colpi in area e non ad altezza d’uomo, anche se da 30-40 metri. La sentenza è stata emessa dal collegio presieduto da Salvatore Barracca (a latere Rosanna Scollo ed Eleonora Schininà). Nella scorsa udienza si era registrato un confronto all’americana tra i testi e sono emerse delle incongruenze. Il Tribunale, contestualmente alla sentenza, ha inviato gli atti alla Procura per procedere nei confronti di tre di loro per il reato ipotizzato di falsa testimonianza. La vittima designata era P.P., 25 anni, di Vittoria, nuovo convivente dell’ex moglie di Alessandro Cassisi. Nella serata del 24 agosto, intorno alle 23, una telefonata anonima al Commissariato aveva segnalato l’esplosione di alcuni colpi d’arma da fuoco a Fanello. Gli agenti, accorsi sul posto, avevano trovato quattro bossoli di pistola calibro 7.65 e, poco dopo, erano riusciti a risalire al bersaglio dei proiettili.

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