A latere dell’incontro avuta ieri a Palermo con l’Assessore alle Politiche Agricole Titti Bufardeci, per discutere della CONDOTTA AGRARIA DI COMISO, il Sindaco Giuseppe Alfano ha inviato una missiva agli uffici regionali. Di seguito proponiamo il contenuto:
Pregiatissimi Signori, Gentilissima Signora, in qualità di Sindaco della città di Comiso e di amministratore di questo territorio, è mio preciso dovere difendere le aspettative e le speranze dei tanti operatori, che in un profondo periodo di crisi, vedono messa in discussione l’esistenza della condotta agraria casmenea, da anni costante punto di riferimento. Capisco le motivazioni, che portano Voi, amministratori regionali, alla redazione di un piano di razionalizzazione della spesa, ma non si può di certo, sminuire la profonda ed utile attività, che in tanti anni di servizio ha svolto la Condotta Agrairia di Comiso. Per tale motivo, non saluto di buon grado il documento programmatico sulla riorganizzazione degli Uffici del Dipartimento Interventi Strutturali per l’Agricoltura ed alla luce dell’incontro avuto luogo nella giornata di ieri con l’Assessore al ramo Titti Bufardeci, ritengo opportuno il “dietro front” da parte dell’ente Regione. Non comprendo in che modo tale razionalizzazione sia stata concepita, visto che questo schema di “ottimizzazione” salverebbe Augusta, che conta 3 operatori al suo interno e per suddetto motivo dovrebbe da direttiva essere chiusa ed accorpata. Non solo. Altri esempi di contiguità territoriale hanno avuto esito diverso, rispetto a COMISO. Gli esempi sono riscontrabili nella “legenda” della direttiva regionale; tra questi CALTAGIRONE – GRAMMICHELE e MODICA – SCICLI, distanti tra di loro circa dieci chilometri.
Ritornando alla vicenda COMISO, ritengo che soluzione, funzionale ed opportuna, può e deve essere trovata al fine di non ledere gli interessi degli operatori. Il pagamento degli affitti, utenze varie, pulizie locali (sono alcune delle cause di spesa eccessiva segnalate dall’Ente Regione), rappresentano “problematiche” facilmente superabili, alla luce altresì della proposta formulata dal sottoscritto ieri a Palermo e di seguito riportata. – “Trasferire la condotta di Comiso e perché no anche quella di VITTORIA presso i locali dell’ex Base Nato” -. Tale soluzione permetterebbe all’Ente Regione di abbattere i costi e di dare un seguito all’investimento già realizzato nel nostro territorio, con la costruzione di un centro di ricerca. Ritengo, che tale ipotesi, anche nell’ottica della firma del protocollo per il passaggio del sedime, di cui la giunta Regionale è parte integrante, assicurerebbe la continuità di servizio alle 4 unità impegnate (1 dirigente, 2 istruttori direttivi, 1 collaboratore), non 3 – come indicato nel documento di programmazione -. Del resto anche ragioni di ordine pratico, a mio avviso, rendono l’accorpamento tra Comiso e Vittoria una cosa strutturalmente impossibile. L’Ufficio di Comiso intercetta per competenza un territorio ove risultano rappresentati numerosi comparti produttivi: Zootecnia di alta tecnologia, Serricoltura, Vivaismo viticolo, Agrumicoltura, Viticoltura da mensa e da vino (territorio ricadente nella D.O.C.G. Cerasuolo di Vittoria), Olivicoltura (rientra nella D.O.P. Montiblei) e Orticoltura in piena area. Inoltre, fra le diverse attività svolte dalla Condotta vi è il servizio vivaistico viticolo che rappresenta una specificità territoriale. Dopo le difficoltà operative del 2005 – 2007 durante il quale tale servizio è stato in carico ad altro Ufficio, su richiesta del Direttore generale pro tempore, Arch. Morale, e della dirigente dell’ Assessorato regionale Agricoltura di Palermo, Dott.ssa Di Salvo, considerata la pressante domanda del territorio, è stato riorganizzato in modo razionale ed efficiente dall’Ispettore provinciale Dott. Arezzo e affidato a questo Ufficio; senza voler dimenticare il rilevante numero di Utenti Motori agricoli locali, circa 500, il doppio rispetto ad altre condotte, la cui esistenza, nonostante il numero esiguo di operatori, non viene interessata dalla direttiva. Per suddetti motivi, confido, nella disponibilità espressa dall’Assessore Titti Bufardeci e dai tecnici regionali del Dipartimento, affinchè la soluzione, da me sottoposta, venga accuratamente vagliata, visto che ad oggi rappresenta l’unica strada percorribile, ma ancor più un “vitale” punto di incontro nell’interesse degli operatori del comparto.
Confidando in un celere, positivo e sensibile riscontro da parte Vostra, porgo i più cordiali saluti.