L’Udc riflette sulla classe politica vittoriese

Quanto sta accadendo a Vittoria in questo ultimo periodo iha indotto ad una a riflessione l’Udc di Vittoria sul totale disinteresse della classe politica locale.”
La recente vicenda sulle assemblee della Cooperativa Rinascita – dice Rosario Lo Monaco, Vice Segretario Provinciale UDC – senza volere entrare nel merito, è passata sotto un profondo silenzio della “politica”, con le sole eccezioni di qualche organo di stampa e di un auspicio del Sindaco per una soluzione della questione, sebbene da parte di qualcuno dei protagonisti della querelle sia stato rivolto un accorato appello al mondo politico.
Ci si chiede come mai una vicenda che tanto scalpore ha sollevato nell’opinione pubblica non abbia minimamente interessato nessuna delle forze politiche di maggioranza e di opposizione presenti in Consiglio comunale.

Ci saremmo aspettati che almeno le forze “progressiste” fossero intervenute prendendo a cuore quanto stava avvenendo in quella struttura cooperativistica che per tanti anni è stata considerata il fiore all’occhiello della imprenditoria vittoriese.

Da quanto sopra si evince come ci sia uno scollamento totale tra la politica, autoreferenziale, e le esigenze reali ed impellenti del tessuto sociale, economico e produttivo della Città che, nell’attuale crisi dilagante, ha invece necessità di essere sostenuto e guidato da chi è preposto al governo della cosa pubblica. Siamo stati buoni profeti quando abbiamo definito “papocchio” l’ormai defunto e dimenticato laboratorio politico che ha prodotto solamente guasti e transumanze che hanno penalizzato la Città, logorato l’amministrazione e polverizzata la sua maggioranza.

Risultato: si vive alla giornata senza alcuna progettualità e questo non è altro che l’assenza della Politica. Vincere una competizione elettorale è cosa completamente diversa dal sapere o potere amministrare una città.

Amministrare richiede la presenza di un progetto, di persone che siano in grado di realizzarlo e dicondivisione dello stesso da parte della cittadinanza nelle sue componenti.

Tutto questo, fino ad oggi, non si è riscontrato nella realtà istituzionale di Vittoria.
Sarebbe auspicabile, pertanto, che i protagonisti della vita politica vittoriese si convincessero, scevri da condizionamenti ideologici e/o scelte personalistiche, della necessità di un sereno confronto a tutti i livelli con l’esclusivo fine della risoluzione dei problemi che affliggono la Città£.

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