Alla fine si può dire che è andata bene al modicano Francesco Veneziano, 23 anni, arrestato la scorsa settimana dagli agenti del Commissariato per droga. Il giovane, ieri mattina, è comparso per direttissima davanti al giudice monocratico del Tribunale di Modica, Lucia De Bernardin, che ha concesso le attenuanti sollecitate dal difensore, l’avv. Ignazio Galfo, e lo ha condannato ad otto mesi di reclusione, senza sospensione in quanto l’interessato ha diversi precedenti anche per furto. Il pubblico ministero, Gaetano Scollo, aveva invece chiesto la condanna ad un anno e sei mesi di reclusione. Nei giorni scorsi il giudice monocratico del Tribunale, Sandra Levanti, aveva convalidato l’arresto e confermato, come chiesto dal pubblico ministero, Diana Iemmolo, la misura cautelare in carcere mentre l’avv. Galfo, aveva chiesto la remissione in libertà. I risultati delle analisi nella sostanza sequestrata avevano confermato che c’era principio attivo. Veneziano era stato arrestato a seguito di una perquisizione effettuata nella sua residenza di Contrada Scardacucco da parte della polizia che aveva impiegato le unità cinofile giunte da Palermo. I cani avevano “scovato”, occultati, cinque vasi contenenti complessivamente dodici piante di canapa indiana, già in fioritura, tra una folta piantagione di menta in modo da distrarre il fiuto anche ai cani poliziotto che, però, non hanno sbagliato. E’ accusato di coltivazione, ai fini di produzione e spaccio, di canapa indiana. Il giovane è in cura il Sert di Modica per la disintossicazione. Al momento resta, dunque, rinchiuso nell’istituto penitenziario di Piazza Gesù.
Giudice monocratico. Modica, condannato a 8 mesi Francesco Veneziano
- Luglio 6, 2010
- 11:43 pm
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