La questione “scuola”. Lettera al Provveditore dal sindaco di Comiso

Relativamente alla “questione scuola” il Sindaco di Comiso, Giuseppe Alfano, ha rilasciato alcune dichiarazioni. “La riforma della Pubblica Istruzione, che sicuramente ha luci ed ombre, ha posto all’attenzione degli operatori scolastici e delle pubbliche amministrazioni interessate perché proprietarie dei locali, alcune problematiche. “Ferma restando la critica nei confronti del taglio dei posti di lavoro, che, a mio avviso è eccessivo e rischia di penalizzare fortemente, non solo i precari, ma anche e soprattutto la qualità della formazione della scuola pubblica, anche a causa dell’eccessivo numero di alunni per classe, devo rilevare che l’applicazione delle leggi di riforma, appare “prima facie” non conciliabile con le norme preesistenti sulla sicurezza nelle aule scolastiche. A tal proposito, ho inviato una missiva al Provveditore degli Studi di Ragusa, Cataldo Di Nolfo.

“Gentilissimo Signor Provveditore,
preoccupati a causa dell’emanazione delle più recenti normative relative al numero massimo di allievi che potranno frequentare dal prossimo anno (2010/2011) le aule degli edifici scolastici -ci si riferisce in particolare alla circolare n. 37 del 13 aprile 2010, con la quale sono state emanate disposizioni per effettuare i tagli previsti dall’art. 64 della legge 133 del 6 agosto 2008-, e allertati altresì dalle iniziative di numerosi, spontanei, comitati in difesa della scuola pubblica, vogliamo segnalarle la ferma intenzione da parte della nostra Amministrazione di verificare intanto attraverso i competenti uffici tecnici del nostro Ente l’effettiva possibilità di rispettare tali novità normative a condizione che non violino il sacrosanto principio della sicurezza per alunni e docenti all’interno delle classi. Se da una parte ci rendiamo conto che ogni novità introdotta ex lege comporta di fatto una quasi naturale forma di resistenza da parte del comparto di lavoratori e degli utenti che da quelle novità vengono investiti, dall’altra però ci poniamo seriamente il problema della sicurezza all’interno delle Scuole, che, ci preme precisarlo, è ancora severamente e giustamente regolata dall D.M. 18 dicembre 1975 e dal D.M. 26 agosto 1992, con i cui dettati le più recenti disposizioni entrerebbero palesemente in contraddizione.
Compiuti gli opportuni riscontri e raccolti i necessari dati, è nostra intenzione invitare tutti i Signori Dirigenti degli Istituti di ogni ordine e grado del nostro Comune per informarli dei risultati di tali verifiche.
In quell’occasione gradiremmo, e vogliamo con questa nostra anticipare l’invito, che fosse garantita la sua autorevole presenza.”

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