Modica e la nomina del commissario per i debiti con Scicli. L’MpA: “Come volevasi dimostrare”

“Lo avevamo detto”. La nomina da parte del Tar di Catania di un Commissario ad acta, che si insedierà il prossimo 5 ottobre, per recuperare i crediti vantati dal Comune di Scicli per l’uso della discarica di San Biagio(6 milioni e 772 mila euro)dal 2000, fa tornare all’attacco il capogruppo consiliare del Movimento per l’Autonomia, Carmelo Scarso, che da Roma dove si trova per motivi professionali, segue, comunque, le vicende amministrative locali. “La richiesta di prevedere la voce in bilancio per la soluzione della situazione debitoria – dice – era, dunque, molto corretta e l’esempio di Scicli ne è testimonianza. Se non ci prepariamo ad affrontare le emergenze con gli strumenti finanziari, le prospettive sono gravi, possiamo anche dire che l’unica prospettiva è il dissesto”. L’MpA, insomma, torna a battere su ferro infuocato chiedendo un programma di bilancio che tenga conto di talune voci e ne elimini o le riduca altre. E’ evidente che questa nomina mette in apprensione Palazzo San Domenico e così Scarso se ne esce con la classica “come volevasi dimostrare”. Il debito è stato contratto attraverso il conferimento dei rifiuti nell’arco di 3 anni, dal 2001 al 2004. In novembre il Comune di Scicli aveva diffidato Modica, mettendo in mora il “Municipio” e assegnando un mese di tempo per l’esecuzione della sentenza passata in giudicato con cui veniva certificato il credito di 6 milioni 700 mila euro. Un iter giudiziario iniziato nel 2005 e giunto a compimento in dicembre. Il Tribunale di Modica aveva, infatti, ingiunto l’ente di Piazza Principe di Napoli di pagare al Comune di Scicli la somma di 6.772.432,91 euro oltre gli interessi legali maturati e maturandi dal 31 dicembre 2004 già in data 7 dicembre 2005. La mancata proposizione di alcuna opposizione allo stesso decreto ingiuntivo, ha permesso a Scicli di avere in mano un titolo esecutivo.

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