Interrogatorio di garanzia per i due pozzallesi arrestati perchè ritenuti scippatori

Interrogatorio di garanzia ieri per Maurizio Iaci e Antonio Ruta, entrambi pregiudicati pozzallesi di 24 anni, colpiti da una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa nei loro confronti dal Gip del Tribunale di Modica, poiché ritenuti coloro che avevano commesso alcuni scippi in danno di donne di Pozzallo e di avere ricettato gli ori sottratti. I due ieri sono comparsi davanti al Gip del Tribunale di Modica, Patricia Di Marco, anche se separatamente, alla presenza dei loro difensori, rispettivamente gli avvocati Giuseppe Solarino e Giorgio Terranova. Iaci, che è accusato di furto aggravato e ricettazione, ha negato tutto mentre Ruta, accusato solo di ricettazione, ha ammesso di avere venduto una sola collanina ma di non sapere che fosse di provenienza illecita dichiarandosi confuso. Il Gip, nel pomeriggio, ha deciso di lasciare in carcere il primo e di ammettere agli arresti domiciliari Antonio Ruta. Sui due ci sarebbero gravi indizi di colpevolezza su alcuni scippi avvenuti in danno di anziane signore nei giorni scorsi nel centro di Pozzallo. I carabinieri avevano accertato che le vittime venivano avvicinate per strada da Maurizio Iaci che poi scippava loro le collanine che portavano al collo. Secondo i militari, gli oggetti preziosi venivano successivamente ricettati da Ruta presso alcuni rivenditori di oro usato che operano nella cittadina marinara. In particolare sarebbero tre gli scippi compiuti tra la fine di giugno e l’inizio di luglio e per i quali i carabinieri hanno già recuperato i gioielli rubati restituendoli alle legittime proprietarie.

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