Un gommone con a bordo alcuni terroristi tenta l’assalto, ma il pugno fermo dei militari induce gli assalitori a desistere. Poi il salvataggio di un uomo in mare, e infine l’affiancamento ad altre due navi, per comporre una formazione di assetto di guerra.
Sono gli scenari di una esercitazione che ha avuto luogo ieri mattina a bordo della corvetta Danaide, al largo del porto di Augusta, e che ha visto ospiti il sindaco di Scicli, Giovanni Venticinque, e una folta delegazione dell’associazione marinai d’Italia di Scicli, con a capo Alberto Scifo e il veterano Bartolomeo Emmolo, novantunenne, sopravvissuto, durante la seconda guerra mondiale all’affondamento di ben due navi, fra cui la Nave Roma.
Il capitano di fregata Mario Alberto Papotti ha fatto gli onori di casa, celebrando lo scambio dei doni con il sindaco Venticinque.
Quindi l’esercitazione, che ha permesso agli ospiti di scoprire un lavoro per certi versi misterioso e affascinante.
La Danaide è una nave corvetta della Marina Militare. I suoi missili hanno una portata anche di 17 mila miglia.
Tra i suoi compiti la difesa delle zone costiere di traffico, la vigilanza pesca, l’addestramento al comando dei Tenenti di Vascello che frequentano la scuola di Augusta.
Pur avendo grande flessibilità di impiego che le rende idonee a svolgere la difesa di convogli costieri è stata privilegiata al massimo in tutte le sue componenti la capacità antiaerea.
L’unità è dotata dei più moderni dispositivi antinquinamento e le centrali di direzione del tiro impiegano, oltre ai sensori convenzionali, anche sensori all’infrarosso e telecamere per la visione notturna.
Il sindaco Venticinque e i Marinai d’Italia di Scicli sulla nave Danaide. 3 ore di navigazione, al largo del porto di Augusta, per un’esercitazione militare
- Luglio 14, 2010
- 2:45 pm
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