A seguito di indagine esperita dal Commissariato di Vittoria finalizzata a perseguire il reato di favoreggiamento della permanenza illegale sullo Stato italiano di cittadini stranieri, sono state segnalate all’autorità giudiziaria 7 persone, in particolare 4 cittadini tunisini e 3 vittoriesi. E’ stato accertato che due vittoriesi, in concorso con un terzo che ha sbrigato le relative pratiche, avevano assunto due cittadini tunisini ciascuno come badanti, ma, in effetti, gli stranieri, dopo pochi giorni di lavoro (mentre la normativa prevede che debbano lavorare almeno per tre mesi), ottenuto il permesso di soggiorno, hanno fatto perdere le loro tracce. Inoltre, sia gli stranieri che i vittoriesi avevano dichiarato i luoghi di domicilio degli extracomunitari risultati del tutto falsi in quanto agli indirizzi non è risultato che gli stranieri vi avessero mai abitato. Pertanto, i 4 cittadini tunisini sono stati segnalati in stato di libertà per falsità ideologica, mentre i tre italiani, oltre che per il reato di cui sopra, sono stati segnalati, sempre in stato di libertà, anche per favoreggiamento della permanenza sul territorio dello Stato di extracomunitari irregolari. Gli accertamenti tesi a porre un freno a questo tipo di reato continueranno.
Un pluripregiudicato vittoriese di 23 anni, sorvegliato speciale, è stato segnalato all’autorità giudiziaria per inosservanza delle prescrizioni previste dalla misura di prevenzione cui è sottoposto. Il medesimo, infatti, nel corso di un controllo serale, non è stato trovato all’interno della sua abitazione.
Una pattuglia di Volante si è recata presso un esercizio commerciale di via Garibaldi dove era stata segnalata una tentata rapina. Sul posto, gli operatori hanno contattato il titolare del negozio riferendo che, poco prima, un individuo con viso coperto da un passamontagna e con in mano un taglierino, aveva tentato di rapinarlo. La reazione del commerciante, tuttavia, aveva messo in fuga il rapinatore che si allontanava a piedi senza portare a termine la rapina. Sono in corso indagini da parte del Commissariato di Vittoria e della Squadra Mobile di Ragusa finalizzate ad identificare il soggetto che, con ogni probabilità, è vittoriese.