GOVERNARE UNA CITTA’ NON E’ SOLO IMPOSSIBILE, ANCHE INUTILE!……………. La riflessione di Spectator

Se si chiedesse ad una persona seria, onesta sia intellettualmente che eticamente, responsabile e corretta (attenzione non mi riferisco alla persona perfettibile, che non esiste) di impegnarsi in politica o di assumere un incarico amministrativo in questo momento storico-politico che viviamo, la risposta che si potrebbe avere potrebbe essere la seguente: non grazie, ho altro da fare! E poi, impegnarsi per cosa? Per il nulla? O per litigare dalla mattina alla sera: con i propri compagni di partito, con gli amministratori, con i sindacati, con i dirigenti, con i cittadini, con la stampa, con chi cerca solo polemiche o provocazioni? E ancora.
C’è un clima generale e complessivo che non invoglia. Le persone di buon senso, equilibrate, che sono rispettose della propria immagine sociale e culturale, che svolgono con rigore e dovere etico la propria attività perché mai dovrebbero lanciarsi in politica? Per quale missione? Forse per amministrare debiti contratti da altri? O forse per avere il potere? Potere su “chi” e su “che cosa”, quando forse non avrebbero neanche il potere di decidere di compare un rotolo di carta igienica non avendo nemmeno la disponibilità di un euro nel capitolo di spesa dell’ente locale che amministra? Non mi riferisco, certo, solo a Modica, ma a tutti i Comuni, alle Province, alle Regioni, dove in modi diversi la situazione finanziaria si fa sempre più difficile. C’è un colpevole : lo Stato. I Comuni e le Province addossano le colpe alle Regioni, le Regioni allo Stato. E lo Stato a chi? All’Europa? Se poi aggiungiamo che in base all’alternanza, chi governa “dopo” dice, onestamente o demagogicamente, che le responsabilità sono di chi “c’era prima”, e viceversa, non si esce più dal tunnel … Insomma, forse alla fine i veri colpevoli sono i cittadini, o meglio le maggioranze dei cittadini, che scelgono chi li deve governare. Ma forse neanche i cittadini sono colpevoli, perché hanno alternativamente mandato a casa i governi , ora di centrodestra ora di centrosinistra ….Dunque c’è un problema: si cerca ancora di chi la colpa ….
Se così stanno le cose, io credo che oggi governare una città è un impresa non solo difficile, ma anche inutile. Inutile perché quel che si fa sarà sempre inadeguato, inutile perché alla “logica della ragione” s’impone sempre la “logica delle ragioni”, quasi sempre viziate dal bisogno ideologico di creare consenso elettorale attorno a se stessi. Allora, può occuparsi di politica o assumere un ruolo istituzionale solo chi è consapevole che sta per salire su un “palcoscenico”, ove deve recitare quotidianamente: con se stesso, con i cittadini, con i funzionari, con i colleghi, e con la certezza che qualunque scelta si compie sarà sempre contestata poiché “contenta alcuni” e “scontenta altri”. In un contesto sociale e politico nel quale tutto è artefatto e in cui certa stampa assume anche il ruolo di “mestolo” che ora attizza scontri ora tenta di far da paciere, ora insinua ora nasconde, perché una persona che tiene al suo buon nome dovrebbe dunque entrare nella mischia? Per diventare un eroe, un martire, o per diventare un’ulteriore vittima sacrificale sull’altare delle contestazioni, o addirittura per cadere in qualche trappola giudiziaria? Chi legge, forse coglierà in questa riflessione forse paura o viltà … Né l’una né l’altra! Sicuramente tanta marezza, tanto pessimismo … E, in questo caso, non può che avere ragione.
Il pessimismo è legato, chiaramente, non ad una visione caratteriale, ma alla realtà delle cose, ai fatti che quotidianamente ci travolgono. La speranza: i nostri giovani. Ma, chiaramente, dovremmo preparargli un clima diverso, e loro dovrebbero testimoniarci la loro capacità di “esserci” e di “fare” senza i difetti degli anziani! Scusate lo sfogo!

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