Giudizio abbreviato per il dipendente comunale, Andrea Sortino, 65 anni, arrestato lo scorso mese di febbraio dalla polizia su ordine di custodia cautelare a firma del Gip del Tribunale di Modica in accoglimento della richiesta avanzata dalla Procura della Repubblica. L’uomo, accusato di due truffe aggravate e continuate, ieri mattina è comparso davanti al giudice monocratico del Tribunale di Modica, Lucia De Bernardin(nei giorni scorsi era venuta meno la custodia cautelare in casa, dunque è libero), ed i suoi difensori, gli avvocati Carmelo Scarso e Giuseppe Pellegrino, hanno chiesto il giudizio alternativo che è stato accordato. Il magistrata ha, altresì, ammesso a costituzione in giudizio una delle presunte parti offese propostasi attraverso l’avv. Francesco Nosotti. L’altra parte ha rinunciato. A questo punto il giudice ha fissato il processo al 7 aprile del 2011. L’uomo, infatti, deve rispondere di due distinti reati commessi nel 2009, ai danni di un ottantenne e di una donna con gravi problemi di salute(quella che si è costituita). La prima truffa ha preso avvio nei primi mesi dello scorso anno quando Sortino, che prestava servizio presso l’Ufficio Edilizia Residenziale Pubblica del Comune di Modica, occupandosi delle pratiche relative agli alloggi popolari, era riuscito a convincere un ottantenne all’acquisto dell’appartamento che gli aveva assegnato l’ente civico e dove viveva con l’anziana moglie. Il pubblico dipendente, con artifizi e raggiri, si sarebbe fatto consegnare dall’anziano la somma di 2400 euro, necessaria per il pagamento “del riscatto” dell’immobile. L’impiegato, però, anziché adoperarsi in favore dell’uomo, avrebbe intascato il denaro utilizzandolo per fini personali. Amara la sorpresa per il vecchietto che, dopo aver fatto fronte ai suoi risparmi per pagare in contante, al momento della stipula dell’atto si vedeva “accollare un mutuo della durata 4 anni, scoprendo che i suoi soldi erano finiti altrove. Nonostante ciò, il malcapitato non ne faceva parola con nessuno, sperando nella restituzione dei suoi soldi, mai avvenuta. Diverso l’escamoutage utilizzato per l’altra truffa in danno di una donna. Andrea Sortino, in questo caso, approfittando dello stato di salute della presunta vittima che non le consentiva di deambulare, si “offriva” per provvedere al pagamento di alcuni canoni pregressi di locazione, per sanare l’immobile in vista di una compravendita, per conto della malcapitata. Così si sarebbe fatto consegnare denaro contante per 950 euro, che puntualmente sarebbe andato a finire nelle sue tasche.
Giudice unico. Ammesso al giudizio abbreviato il dipendente comunale di Modica accusato di 2 truffe
- Luglio 20, 2010
- 11:57 pm
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