Saranno interrogati oggi i cinque uomini di Palma di Montechiaro arrestati per il sequestro dell’intermediario di Ispica, 54 anni, riuscito a fuggire dopo due giorni dal locale dove era stato rinchiuso. Secondo “scaletta”, tre saranno interrogati dal Gip di Agrigento, due dal magistrato di Modica. Si vuole cercare di capire quali siano gli effettivi termini della vicenda, quali responsabilità possa avere l’intermediario ed anche perchè il commerciante di Modica aveva
deciso di non onorare il resto del debito contratto per la fornitura da parte dei quattro fratelli arrestati, più un nipote, di una grossa quantità
di meloni e ortaggi vari, se cioè per una presa di posizione magari perchè la merce non aveva soddisfatto o per altro. Davanti ai giudici per le indagini preliminari compariranno i fratelli Salvatore, Francesco, Calogero e Paolo Catania, rispettivamente 54, 55, 57 e 47 anni, e Domenico Catania, 25 anni, figlio di Salvatore. L’indagine è stata condotta dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo ed eseguita dai carabinieri delle Compagnie di Licata e Modica. L’episodio risale al 16 quando i fratelli Catania si recarono ad Ispica per incontrare il “sensale” con lo scopo di avere il resto della somma pattuita per la vendita. Pare che alle resistenza o più che altro perchè l’ispicese si sarebbe voluto estranizzare dalla vicenda, i fratelli palmensi abbiano fatto salire l’uomo sulla loro autoa
portandolo fino a Palma di Montechiaro rinchiudendolo in un magazzino. Due giorni dopo l’intermediario è riuscito a liberarsi e a fuggire chiamando in causa i carabinieri.
Oggi sono fissati gli interrogatori dei cinque palmensi che avrebbero sequestrato “sensale” di Ispica
- Luglio 28, 2010
- 4:12 am
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