Truffa all’Inps, sgominata banda tra Ragusa e Catania. C’ è anche un notaio tra gli inadgati.

Un’associazione per delinquere finalizzata alla frode fiscale e alla truffa ai danni dell’Inps operante nei territori al confine tra le province di Catania e Ragusa è stata scoperta dai militari della guardia di finanza del Comando Provinciale di Catania.

Oltre 50 le persone indagate, tra cui un notaio, un commercialista e tre consulenti del lavoro. Durante l’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Caltagirone, i militari hanno accertato che sarebbero stati sottratti al fisco 22 milioni di euro con l’emissione di fatture false per oltre 33 milioni di euro. Sarebbero inoltre stati percepite illecitamente indennità di disoccupazione agricola per 5 milioni di euro.

Le indagini che hanno portato alla luce l’organizzazione, che operava al confine tra le province di Catania e di Ragusa ed in particolare tra Mazzarrone, Caltagirone, Grammichele, Vittoria, Acate e Comiso, sono scaturite da una serie di verifiche fiscali fatte nei primi mesi del 2009 nei confronti di alcune società di capitale con sede a Mazzarrone e operanti nei settori dell’edilizia, della produzione del calcestruzzo e in quello dell’agricoltura.

Secondo quanto accertato dai militari si sarebbe trattato in gran parte di società prive di struttura aziendale ed effettiva operatività. La metodologia utilizzata era quella di certificare fittiziamente la presenza dei braccianti agricoli su dei terreni per lo svolgimento delle attività lavorative in campo agricolo, permettendo ai ‘finti’ lavoratori – tutti residenti tra Mazzarrone, Comiso, Acate e Caltagirone – di avere indebitamente accesso alle indennità erogate dall’Inps.

Durante alcune perquisizioni nelle sedi legali delle società e nelle abitazioni dei rappresentanti legali è stata sequestrata una ingente documentazione contabile ed extracontabile.

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su whatsapp
WhatsApp
Condividi su email
Email
Condividi su print
Stampa