Dai cassonetti per la raccolta dei rifiuti solidi urbani delle scorse settimane alle ambulanze. Si sposta il tiro dei piromani in altro
settore e a Modica sale la preoccupazione. Intorno alle tre, nella notte tra domenica e lunedì, ignoti hanno incendiato un’ambulanza parcheggiata in una delle traverse che collega Via Nazionale con Via Ovidio di proprietà dell’agenzia di pompe funebri San Pietro, la cui sede si trova dirimpetto proprio sulla Via Nazionale. Sono stati i residenti dello stabile vicino al quale si trovava in sosta il mezzo di soccorso ad allertare i vigili del fuoco. Quando, dopo pochi i minuti, i pompieri sono giunti sul posto l’ambulanza era già stata inghiottita dalle fiamme e l’incendio stava interessando anche l’immobile adiacente. In buona sostanza il veicolo è andato completamente distrutto. Era un mezzo di nuova immatricolazione. Da un paio di settimane il proprietario, l’impresario Gino Puglisi, ne era entrato in possesso. Sul posto sono intervenuti anche gli agenti del Commissariato che hanno avviato le indagini. Si vuole capire se si tratta di un gesto
da ricondurre a quello che in questi casi è indicato come il “racket del caro estinto” o se ci sono altri aspetti, come qualcuno ieri faceva trapelare, circa un’altra attività che l’impresario svolgeva in passato a Ragusa. L’agenzia è in attività da poco tempo, forse la più giovane in città, ma comincia già a farsi spazio nel settore. Danni seri ha subito l’edificio coinvolto, dove risiede, tra gli altri, il segretario provinciale dell’Udc, Pinuccio Lavima, anche se i più rilevanti li ha subiti l’appartamento del padre dell’esponente politico. In frantumi alcuni vetri degli infissi sovrastanti, pareti annerite e ballatoi poco
sicuri. I vigili del fuoco hanno dovuto eliminare alcune parti del balcone, scrostandole insieme all’intonaco. A questo punto, con molta probabilità, sarà necessario, eseguire una perizia tecnica per stabilire se i balconi potranno essere “calpestati” dalla famiglia che vi risiede oppure no. I residenti hanno temuto anche che le fiamme interessassero la condotta del gas metano che per poco non è stata coinvolta altrimenti i risvolti sarebbero stati molto più gravi. La zona è stata al monento transennata. Un particolare da non trascurare. Lo scorso anno alla stessa agenzia furono bruciati ben tre mezzi.
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