Penso davvero che la misura sia colma!
Coloro che per tenersi informati sugli avvenimenti del territorio in cui viviamo o quelli che per semplice curiosità desiderano sapere come si muovono i propri rappresentanti politici o chi ci amministra localmente, avranno indubbiamente percepito che la politica locale, ancor più di quella nazionale, si è ridotta ad un vero “teatrino permanente” nel quale vanno in scena tutti i giorni, i soliti attori con copioni visti e rivisti, con battute che non insegnano più nulla a nessuno, con repliche e controrepliche, che danno l’esatta misura di quanto la politica sia politicante e se non s’inverte la rotta, di quanto poco possa realmente procurare il bene della collettività.
Non sto parlando di maggioranza o di opposizione, di questo o di un altro Comune, mi riferisco invece al degrado che contraddistingue l’operato politico in molte realtà locali e l’inadeguatezza del quotidiano scontro tra le opposte formazioni, determinando nei fatti, polemiche infinite e poca attitudine ad affrontare le tante problematiche che travagliano le realtà locali. Certo, oggi amministrare un Comune, per effetto delle sempre più esigue risorse disponibili, non è impresa facile per nessuno, ma proprio questa considerazione, potrebbe, anzi dovrebbe mettere in moto meccanismi innovativi e lungimiranti dei politici, che superando inutili e nocive logiche di scontro, determinate da posizioni di schieramento, darebbero luogo a forme di sinergia, salutari per il bene comune.
Se davvero i soggetti politici, che non perdono occasione per dichiarare che il loro impegno è volto al bene della collettività, fossero in tale dimensione, cosa impedisce loro di ricercare soluzioni politiche che vadano al di là delle miopi concezioni di appartenenza partitica e progettare in uno spirito di reale collaborazione, soluzioni davvero mirate al bene comune?
Penso e non da oggi che l’intelligenza e la vera passione per una politica costruttiva, non sia prerogativa esclusiva dell’uno o dell’altro raggruppamento politico; se ciò è vero, si faccia prevalere il buonsenso di chi ha accettato l’onere di responsabilità politiche e si mostri concretamente la volontà di saper andare oltre quello che è diventato lo stomachevole, perenne scontro tra le diverse parti politiche.
Se non dovesse emergere tale disponibilità, sappiate politici locali tutti, che molto presto, arriverete all’impossibilità oggettiva di esercitare il vostro ruolo, fagocitati dalle vostre stesse inadempienze e dalle incongruenze con le quali vi siete sorretti.
“IL TEATRINO” DELLA POLITICA POLITICANTE. La riflessione di Giombattista Ballarò
- Agosto 26, 2010
- 11:19 pm
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