Scicli. Il Gip dice “no” alla scarcerazione di Bruno Lutri

Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Modica, Sandra Levanti, ha rigettato la richiesta di remissione in libertà avanzata dall’avv. Francesco Riccotti, difensore del pregiudicato sciclitano Bruno Lutri, 24 anni, autore della tentata rapina in danno dell’Hotel Novecento di Via Aleardi a Scicli. Il giovane era stato arrestato una decina di giorni dai carabinieri a su ordine di custodia cautelare del Gip di Modica che aveva accolto la richiesta della Procura della Repubblica. In carcere, Lutri aveva ammesso di essere l’autore del fatto avvenuto lo scorso otto agosto, ma aveva sottolineato che in quel frangente era ubriaco e non in grado di volere. In quell’occasione si era presentato nella struttura, disarmato, si era recato alla reception ed aveva chiesto del contante.
Per essere più convincente pare che avesse minacciato il dipendente alzando la voce per essere perentorio con la sua postura. Il caso ha voluto però che alcuni ospiti dell’albergo siano rientrati proprio in quel frangente. Lutri, allora, aveva pensato di desistere e fuggire.
Dopo qualche giorno di attività investigativa, i carabinieri erano risaliti alla sua identità e lo avevano arrestato. L’avv. Francesco Riccotti, aveva fatto rilevare al Gip che il suo assistito era disarmato, quindi la minaccia non sarebbe stata grave. Alla luce del rigetto dell’istanza, Riccotti si è già rivolto al Tribunale del Riesame di Catania. L’udienza sarà fissata nei prossimi giorni. Allo stato il giovane resta rinchiuso nel carcere di Modica Alta.

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