Intollerante all’interrogatorio, prende a calci i mobili della Tenenza. Sciclitano arrestato dai carabinieri

Nel bel mezzo di un interrogatorio si è innervosito ed ha cominciato a prendere a calci gli arredi dell’ufficio senza una ragione ben precisa. E’ accaduto nel pomeriggio di martedì scorso nella sede della Tenenza dei carabinieri di via Ignazio Emmolo a Scicli dove i militari dell’arma del Nucleo operativo radiomobile (Nor) della Compagnia di Modica, del capitano Alessandro Loddo, stavano eseguendo il mandato loro dato dai superiori, quello cioè di sentire un giovane sciclitano, C.G. 23 anni. Doveva essere un’attività semplice ma delicata e comunque doveva scorrere nella normalità quando ad un tratto è scoppiato il putiferio. Il giovane, forse innervositosi per il fatto, è andato in escandescenza. Così ha cominciato a prendere a calci gli arredi della stanza dove era in svolgimento l’interrogatorio. Vani i tentativi da parte dei militari dell’arma presenti a fermare il giovane, a cercare di calmarlo per riportarlo alla ragione. Ma nel giro di pochi minuti tutto l’episodio è degenerato. C.G., a risposta dell’invito a calmarsi avanzatogli dai carabinieri, ha cominciato a minacciare, a spintonare ed a malmenare il militare presente. Nel giro di pochi attimi l’ufficio della Tenenza dei carabinieri di Scicli, dove era in svolgimento l’interrogatorio, è diventato un saloon del Far West. Accorsi i militari, il giovane sciclitano è stato immobilizzato e tratto in arresto. Dovrà rispondere dei reati di minacce a pubblico ufficiale, violenza e lesioni personali. Il carabiniere coinvolto nell’episodio è finito al pronto soccorso. Ne avrà per 7 giorni dopo essere stato soccorso e medicato. Rimane l’amarezza del come oggi si stata registrando un clima di insofferenza verso chi quotidianamente, appunto i militari dell’arma, svolgono il suo lavoro per guadagnarsi da vivere e per garantire la sicurezza e la tranquillità di un territorio.

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su whatsapp
WhatsApp
Condividi su email
Email
Condividi su print
Stampa