Ragusa. No del TdL alla scarcerazione di Antonio Calà Campana

Il Tribunale della Libertà ha detto di no alla scarcerazione. Rimane in cella Antonio Calà Campana, arrestato dalla Guardia di Finanza e condannato a sei anni di reclusione. Calà Campana, 53 anni, è accusato di avere realizzato una piantagione ed un laboratorio per la lavorazione di circa mille piante di marijuana rinvenute in una serra di 2.200 metri quadri, in contrada Fondo Abate. La sentenza è stata emessa dal giudice Guglielmo Trovato che ha accolto in toto le richieste del pm Nadia Campo. Il difensore dell’imputato, invece, ha sostenuto che l’uomo andava assolto per mancanza di prove di colpevolezza e, ora, si risvolgerà alla Cassazione. Le piante, infatti, su ordine della Procura di Ragusa sono state bruciate e non c’è prova che fossero piante femmine, le uniche a produrre la sostanza stupefacente.

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