Il provvedimento disciplinare comminato nei giorni scorsi dal direttore generale della Rai al giornalista Santoro, evidenzia lo stato di grande confusione ed improvvisazione che regnano in ogni ambito del nostro Paese. Michele Santoro è notoriamente un ottimo giornalista – giudizio espresso anche dalla parte politica da lui osteggiata – ma al contempo è da sempre un professionista ideologicamente vicino
ad un certo orientamento politico e dalla discesa in campo del Cavaliere Berlusconi, è stato costantemente il suo più agguerrito picconatore. Pertanto se Santoro si fosse dovuto redarguire o ridimensionare per onorare un’informazione obiettiva e non all’insegna della faziosità, la sua azienda è in ritardo di 16 anni. Ma quanto a faziosità, Santoro è l’unico esempio nel panorama giornalistico nazionale ? A me pare che sia un male molto diffuso e che dal lecchinismo si salvino pochi professionisti, anzi ci sono esempi per i quali non è difficile dimostrare che le loro lingue sono ormai consumate a forza di leccare i loro padroni. Allora il Santoro andava certo ammonito, ma con sanzioni pecuniarie per la mancanza di rispetto al suo direttore Masi e non con la sospensione del programma che nei fatti penalizza l’azienda Rai, autrice del provvedimento e gli utenti che pagando un canone, scontano incolpevolmente una decisione dirigenziale sbagliata, autolesionista e malamente argomentata. Anche questa è confusione !
GIORNALISTI FAZIOSI O MALEDUCATI ? La riflessione di Giombattista Ballarò
- Ottobre 16, 2010
- 8:45 pm
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