Presentato ieri a Ragusa il comitato comunale di Alleanza per l’Italia. Aderiscono Distefano e La Carruba.

Un giorno particolare per la politica cittadina. Il movimento politico “Alleanza per l’Italia”, fondato a livello nazionale da Francesco Rutelli e Bruno Tabacci, ha ufficialmente messo radici. Lo ha fatto ieri sera in una partecipatissima assemblea all’hotel Montreal dove il coordinatore provinciale Tuccio Di Stallo ha presentato i componenti del comitato comunale che sarà composto da Emanuele Leggio, Rosaria Vitale, Salvatore La Carruba, Giuseppe Distefano e Massimiliano Pepe. La novità riguarda in particolare Distefano e La Carruba. Il primo è consigliere comunale, il secondo è consigliere di quartiere. Entrambi hanno condiviso le finalità del progetto politico e deciso di aderire all’Api che sta tra l’altro crescendo sempre più trovando nuove adesioni. Di Stallo ha rimarcato in particolare la scelta di Distefano che ha lasciato il Partito democratico, partito che, dopo l’unione con i Ds, ha visto ridurre la sua caratteristica di partito moderato, così come era stato pensato, vedendo la fuga di molti esponenti politici di spicco, da Solarino a Gurrieri, allo stesso Distallo fino ad arrivare per l’appunto adesso a Distefano e La Carruba. E’ chiaro che Alleanza per l’Italia è pronto a trasformarsi in un partito anche in vista delle prossime elezioni amministrative a Ragusa e Vittoria e, a media scadenza, alla Provincia regionale di Ragusa. Sul capoluogo ibleo, Di Stallo ha lanciato precisi messaggi: “Noi riteniamo che l’azione qualitativa dell’Amministrazione Dipasquale possa essere migliorata e crediamo che abbia bisogno di un contraddittore che non sia inutilmente aspro, come finora hanno dimostrato di fare Pd e Idv, ma sia ragionevole e concreto per andare a discutere insieme le problematiche della città e trovare le soluzioni. Lo si deve fare nelle sedi politiche, perché è lì che si fa la politica, non certo davanti alle procure”. E tra i problemi cittadini, alcuni dei quali enunciati dal consigliere Distefano nel suo intervento, c’è anche il Piano paesistico. Distallo ha annunciato la diretta interlocuzione con l’assessore regionale ai Beni Culturali, Sebastiano Messineo. “Intendiamo intervenire concretamente sul Piano paesistico – ha spiegato Di Stallo – potendo contare sulla possibilità speciale che ha l’Api di esprimere l’assessore regionale e interloquire con lui in modo privilegiato, avviando un confronto di merito. Abbiamo già avviato in questo senso gli opportuni contatti e presto cercheremo di favorire il confronto direttamente in provincia assieme all’assessore regionale”.
Di Stallo è tornato poi sulle prossime Amministrative che riguarderanno Ragusa e Vittoria: “Abbiamo le nostre idee e vogliamo guardare ai programmi e alle iniziative concrete che verranno previste in favore dei cittadini. Da questi aspetti stabiliremo le nostre future alleanze. Noi immaginiamo di cambiare in meglio la vita di tutti i giorni delle nostre famiglie, offrendo maggiori servizi, migliori condizioni anche a partire dagli aspetti cruciali come la viabilità e l’ambiente. Certamente guardiamo agli alleati che abbiamo vicini a livello regionale, e dunque saremo molto attenti alle proposte dell’Mpa e dell’Udc e ai più recenti componenti di Fli. Guarderemo alla possibilità di fare sintesi comune altrimenti saremo pronti a dire la nostra e a fare eventualmente scelte diverse perché per noi l’amministrazione di una città deve significare azione in favore dei cittadini. E in questo senso il nostro consigliere Distefano, che sarà la nostra punta di diamante all’interno del Comune, sarà il traduttore presso l’Amministrazione comunale, delle scelte amministrative e politiche che l’Api pensa ad esempio per la città di Ragusa”. Su Vittoria si guarderà ai futuri sviluppi ma fin da adesso si penserà ad una presenza dell’Api nelle varie competizioni elettorali. Emozionato e sostenuto da numerosi amici, è apparso ieri il consigliere comunale Giuseppe Distefano che ha spiegato le motivazioni della sua adesione all’Api dopo aver abbandonato il Pd. “Era il passaggio più naturale perché sono ritornato all’interno di una casa che avevo lasciato quando la Margherita si è fusa con i Ds. L’Api è un movimento di centro che vuole stare dalla parte della gente, lontani dalle imposizioni che arrivano dall’alto e che di democratico non hanno proprio nulla, come è accaduto nel Pd che ho dovuto necessariamente lasciare al termine di un percorso sempre più difficile e lontani dai problemi dei cittadini, ma impegnati soltanto nella litigiosità, a suon di conta delle tessere. Davvero improponibile. Ed invece dobbiamo stare dalla parte della gente e della città. Ci sono vari problemi, dalla scuola al turismo, all’università alla più recente adozione del Piano Paesistico che così com’è rischia di ingessare il territorio e la produttività delle nostre imprese. Ci stiamo già lavorando e lo faremo seguendo le direttive dell’on. Rutelli che pensa all’Api come ad un movimento che si renda reale interprete della realtà quotidiana”. In chiusura è intervenuta anche Rosaria Vitale, neo componente del comitato comunale, che rappresenterà le tante donne che si sono già avvicinate all’Api. “La mia adesione all’Api nasce quasi da un grido di dolore rispetto a tante ingiustizie che ho toccato anche con mano, a partire ad esempio dai problemi dell’università con il diritto allo studio che non viene garantito a tutti soprattutto alle famiglie meno abbienti. Berlusconi parla sempre del valore della meritocrazia ma le sue, nell’Italia di oggi, restano solo belle parole e non fatti. Mi sono detta che era l’ora di dire basta, di reagire, di rappresentare le voci di chi ha bisogno e si lamenta ma non viene ascoltato da quei partiti che nel bipolarismo hanno trovato il modo per appiattire tutti. Non sarà così per noi e per questo ho voluto aderire all’Api. La politica non deve essere solo parole, solo immagine magari accompagnata dalle griffe o da un certo status, ma deve essere soprattutto fatti e ognuno deve essere in campo mettendo a disposizione il meglio”.

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