Archivio Azasi, Rando: “Deve restare a Modica”

Modica “scippata” ed umiliata. Questo quanto denuncia il sindacalista modicano, Salvatore Rando, a seguito dell’annuncio che l’Archivio dell’Azasi, la società partecipata con sede a Modica, sarà presto fruibile al pubblico quale memoria storica di un particolare momento di compimento dell’autonomia regionale siciliana(notizia ufficializzata nei giorni scorsi dall’Avv. Rosalba Alessi, ultimo commissario liquidatore dell’Ente) che andrà alla Provincia Regionale
di Ragusa è sarà sistemato in un sito, non meglio, allo stato, specificato, e fruibile al pubblico. “Occorre evitare – dice Rando – che l’Archivio storico finisca dove l’Azasi non è nata e che un figlio illustre di Modica , l’on. Nino Avola, ed il prof. Saverio Terranova, tante battaglie avevano sostenuto per averla e voluta con sede a Modica”. “La città – spiega Rando – vive un momento drammatico della sua esistenza, dovuto alla situazione disastrosa economico-finanziario è sull’orlo del baratro, non vorrei che qualcuno approfittasse di questo momento per trasferire l’Archivio presso qualche sede innaturale, scippando di fatto persino le residue memorie storiche di questa città tanto offesa ed umiliata da una classe politica non all’altezza della situazione. Personalmente non so se l’Archivio storico dovrà essere acquistato (mi meraviglierei), se così fosse penso che i cittadini modicani sarebbero disposti, attraverso una raccolta di fondi, a non privarsi dalla propria memoria dell’Ente che tanto ha dato a Modica”. La questione dell’archivio Azasi da lo
spunto al Rando per “spolverare” altre analoghe vicende che potrebbero essere l’Archivio di Stato e l’Archivio dell’Ospedale Maggiore.
“Quest’ultimo – spiega – si trova tra tante scartoffie in qualche scaffale sperduto dell’Asp di Ragusa(pare in un magazzino di Comiso, ndr). In un
libro recente dal titolo “L’Ospedale degli onesti” scritto da Giorgio Cavallo, poi, riporta in parte gli avvenimenti e non si fa cenno alcuno all’impegno
dell’allora presidente dell’Ospedale, l’Avv. Saverio Alfano, che tanto tempo dedico non solo al completamento del nuovo ospedale ma anche
all’ampliamento delle nuova ala che da oltre trent’anni si aspetta ancora l’apertura”.

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