Cinque interrogazioni in question time. Il consiglio comunale di Modica approvate due varianti al PRG.

consiglio_comunale_modica_1_Cinque interrogazioni trattate nell’ora dedicata alla question time e quindi adozione a maggioranza di due varianti al PRG. Presenti venti consiglieri il civico consesso si apre con la question time. Il consigliere Giorgio Zaccaria ritira due interrogazioni, datate 16 giugno scorso su servizi pubblici a Modica in quanto ha concordato con il nuovo assessore un incontro, per martedì prossimo per affrontare le tematiche oggetto della interrogazione.
Il consigliere del Sel Vito D’Antona espone la sua interrogazione che ha per oggetto la fruizione dell’area architettonica del carcere di Modica atteso che quattro carceri in Sicilia sono stati finanziati; nel gruppo non c’è Modica malgrado sia stato individuata l’area dove costruire quello nuovo.
All’interno dell’area di Santa Maria del Gesù insiste il relativo chiostro che andrebbe recuperato per la fruizione pubblica atteso che è un gioiello di architettura tardo gotica e che bene si armonizza con gli altri beni monumentale di Modica Alta . Chiede che l’amministrazione possa attivarsi per un’iniziativa, attraverso un incontro con la deputazione, per fare in modo che il nuovo carcere possa essere finanziato. Il carcere esistente è ormai inadeguato a svolgere la sua funzione.
Il vice sindaco Scarso si dichiara disponibile perché l’amministrazione debba attivarsi per promuovere un’iniziativa in questa direzione. Per quanto concerne la fruizione del chiostro non è inficiata dalla presenza del carcere. Appena recuperato il portale della Chiesa, l’area carceraria sarebbe delimitata liberando così il complesso architettonico che diventerebbe un punto nevralgico di attrazione culturale insieme agli altri monumenti che insistono sull’area. Ciò dovrebbe realizzarsi a breve.
Il consigliere D’Antona prende atto con soddisfazione che il complesso monumentale possa essere reso fruibile, si spera in tempi brevissimi, ai turisti. Rimane ferma la necessità di costruire un nuovo carcere.
Il consigliere di Nuova Prospettiva Nino Cerruto illustra un’interrogazione sullo scempio, autorizzato, di Cava Nacalino. L’autorizzazione all’impresa che effettua gli sbancamenti scade nel 2018. Le conseguenze di questa attività sono notevoli per lo squilibrio eco ambientale che provoca sull’intera area. Peraltro la Soprintendenza di Siracusa ha espresso parere dello stesso tenore in quanto insiste nell’area un agglomerato rupestre..
Eppure nel 1986 il Corpo Minerario di Catania rilascia l’autorizzazione degli sbancamenti, per estrazione di pietra, al quale il Comune a suo tempo si oppose. La soprintendenza chiede la sospensione della autorizzazione con richiesta di ripristino del sito. La pratica va avanti sino a quando la soprintendenza esprime parare favorevole così come quello del Comune per quanto attiene le norme urbanistiche. Le autorizzazioni sono state tutte rilasciate e l’impresa continua la sua attività. Chiede, l’interrogante, la bonifica della discarica abusiva esistente e l’intervento degli organi preposti perché questo scempio venga fermato.
L’Assessore all’Ambiente Giovanni Spadaro chiarisce che le autorizzazioni ci sono tutte; sulla discarica abusiva è stata segnalata anche se alla luce della sospensiva del CGA, su un’ordinanza del Comune di Modica che imponeva alla provincia regionale di intervenire sulle discariche extraurbane, a favore della provincia sulla bonifica delle discariche in territorio comunale deve essere l’ente a bonificarlo.
Il consigliere Cerruto si dichiara d’accordo sulla bonifica ma chiede all’amministrazione di rivedere l’autorizzazione all’estrazione della cava Nacalino.
Il consigliere del Sel Vito D’Antona illustra un’interrogazione sul mancato riconoscimento IGP del cioccolato di Modica. Traccia un breve excursus della vicenda ponendo la necessità di tutelare il processo di lavorazione del prodotto del territorio che ha ottenuto il parere favorevole della Regione. Narra del ruolo della Camcom di Ragusa, del Consorzio, dell’Ente, del Ministero e della Comunità europea per il riconoscimento. Siamo fermi al momento in cui il Ministero riconosce la bontà della procedura per riconoscere la tutela. Adesso bisogna attivare la deputazione, attorno ad un tavolo, per verificare la possibilità di sostenere questo percorso.
Il Vice Sindaco Enzo Scarso rileva che sono subentrati dei passi importanti come l’evoluzione della posizione del Ministero. Il Presidente della Commissione agricoltura europea De Castro nella sua venuta a Ragusa ha tracciato il percorso per l’avviamento dell’IGP; occorre che il Ministero delle Politiche agricole emani una tutela nazionale del prodotto. Bisogna cambiare il regolamento riconoscendo il cioccolato come prodotto di pasticceria e l’impegno in questo senso c’è da parte degli interlocutori interessati. E’ necessario monitorare costantemente lo svilupparsi della situazione con un percorso che è ormai tracciato ed obbligato. Chocobarocco 2010 nella sezione convegnistica sviscererà ancora di più il problema attraverso la verifica delle cose fatte e da fare.
Il consigliere Vito D’Antona rileva che l’amministrazione ha seguito da vicino con i parlamentari europei, De Castro e La Via, la questione.
Il consigliere Nino Cerruto espone un’interrogazione sulla mancata clorazione nei pozzi di San Pancrazio, in quello di Sacro Cuore e in quello di Cosata del Diavolo. La clorazione non è possibile in quanto i locali non presentano gli standard di sicurezza, compreso l’impianto elettrico.
In una conferenza di servizio si stabilì di adoperarsi per interventi di breve e medio termine. Malgrado i primi siano stati fatti la clorazione non è stata attivata. E’ una situazione difficile perché ne va della salubrità pubblica dell’uso dell’acqua. Necessario raggiungere tutta la collettività atteso che non tutti seguono i mezzi classici di informazione. Quindi bisogna adoperarsi per un pubblicità più incisiva: nelle scuole, negli esercizi commerciali, bar e altri luoghi pubblici. Non è più tollerabile un’ulteriore perdita di tempo.
Il Vice Sindaco Scarso assicura che la clorazione è in parte risolta perché a giorni sarà consegnato il locale del pozzo di Sacro Cuore sugli altri le scadenze sul completamento dei lavori sono prossime.
Lunedì saranno notificate le ordinanze alle scuole e l’ufficio ritornerà nuovamente sulla notizia.
L’interrogante si ritiene soddisfatto sulla comunicazione ma bisogna accertarsi sulla effettiva clorazione dell’acqua.
Il consigliere del Pid Paolo Nigro presenta una interrogazione sulla scerbatura che non può essere discussa in quanto l’amministrazione ritiene che l’argomento ha bisogno di un approfondimento e di una verifica.
La question time si chiude con una interrogazione urgente del consigliere Giovanni Migliore che riguarda la installazione delle antenne telefoniche di Via Botta. Malgrado l’esistenza del regolamento, steso dalla Polab, il 2 febbraio del 2010 un gestore della telecomunicazione chiede allo sportello unico l’autorizzazione. Non arriva nessuna risposta e il gruppo tecnico di valutazione si riunisce il 6 ottobre scorso e stabilisce che l’autorizzazione va negata perché non risponde ai requisiti. L’ufficio ha deriso il lavoro svolto dalla commissione. Lancia un appello al consiglio per denunciare l’attentato alle prerogative nei confronti delle funzioni del consiglieri. Bisogna capire come si può consumare un incidente di questo tipo atteso l’esistenza del regolamento che tende a tutelare i cittadini.
L’assessore all’Ambiente Giovanni Spadaro riferisce che dal suo insediamento ha tenuto la commissione ma il termine del silenzio assenso era scaduto. Ho proposto al nucleo di valutazione una convocazione dei gestori per ovviare a questo inconveniente. Un incontro con il tecnico della Wind è servito a proporre lo spostamento dell’antenna di Via Botta e la settimana prossima sarà discussa la nuova localizzazione possibile dell’antenna visto che la WIND ha dato la disponibilità ad un sito alternativo. L’obiettivo è quello di installare le antenne nei siti comunali previsti comprese per le antenne già istallate.
Il consigliere Giovanni Migliore si dichiara soddisfatto dell’impegno del neo assessore; mentre il precedente ha disatteso le prerogative del consiglio comunale. Auspica la soluzione del problema atteso che l’antenna insiste in un’area sensibile.
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Si passa alla discussione di una variante al PRG ditta Nigro Concetta. Si tratta di un immobile commerciale sulla Modica Sampieri. La commissione urbanistica parere positiva sottoposta a condizione come il rilascio gratuito di aree di fruizione pubblica come l’allargamento della strada.
L’emendamento viene giudicato generico.
Il consigliere dell’Mpa Giorgio Occhipinti ritiene che possa essere quantificato come l’ampiezza di un parcheggio.
L’Assessore allo Sviluppo Economico Nino Frasca Caccia propone di lasciare una fascia di cinque metri gratuita per l’eventuale allargamento della strada.
Il capogruppo dei Popolari Salvatore Cannata ritiene che non è il caso di trovare soluzioni approssimative atteso che l’argomento è molto serio in quanto si tratta di una variante al PRG. Si potrebbero ritirare i punti.
Il consigliere del’Udc Massimo Puccia chiede che il punto è compatibile con il piano paesaggistico. Il dirigente replica dicendo che tutti i punti presenti sono compatibili.
Il consigliere Nino Cerruto valuta che il piano paesaggistico non intacca le varianti. Non si vuole bloccare lo sviluppo ma lo sfascio urbanistico che è sotto gli occhi di tutti.
Per tale ragione non approverà nessuna variante in quanto manca la programmazione. Ben vengano allora i piani paesaggistici. Auspica in tempi brevi la discussione sulla variante del PRG.
Il consigliere del Pid Paolo Nigro dichiara che non ha alcuna parentela in via diretta sino al quarto grado con la titolare di questa pratica per ragione di legittimità dell’atto. Ha sempre votato le pratiche dello sportello unico presentando emendamenti sulla urbanistica negoziata. In questo caso non ne presenta in quanto il parere della commissione è in linea con quelli precedenti. Quindi condivide il parere della commissione. La strada interessata prevede una fascia di rispetto di dieci metri e comunque nella fattibilità della conformazione del lotto. Il dirigente dovrà esprimersi se la soluzione prevista tecnicamente è possibile. In caso contrario la materia va approfondita.
Il consigliere del Sel, Vito D’Antona ritiene che le varianti sono delle ferite del territorio se l’ente non si dota di una strumento di programmazione che consentirebbe interventi razionali dei servizi pubblici. Il problema della variante generale al PRG è rimasto irrisolto. L’annuncio del sindaco di portarlo in consiglio questa settimana è svanito. Non è più momento di andare dietro alle singole varianti e fare invece una discussione generale sulla revisione del PRG. Bisogna, insomma, mettere un punto fermo.
Viene presentato un emendamento: gli spazi pubblici standard lasciati liberi h24 e uno spazio di cinque metri dalla sede stradale per consentire un eventuale allargamento. Positivo il parere tecnico del dirigente.
Secondo il capogruppo dei popolari Salvatore Cannata non si sente di improvvisare perché ritiene utile dotarsi di un parametro, buono per tutti, di riferimento. Si astiene sul punto.
Si passa alla votazione dell’emendamento che passa a maggioranza con 11 favorevoli, un contrario e sei astenuti.
Sull’intero provvedimento interviene il consigliere Giovanni Migliore che dichiara l’astensione in quanto il documento manca di uno studio economico sul territorio ed è privo di un piano sviluppo.
Fa un appello perché la variante generale al PRG, rispetto agli impegni assunti da chi governo la Città, arrivi in consiglio. Invece non c’è e con esso la mancata programmazione del territorio.
Il consigliere Vito D’Antona ricalcando il discorso precedente dichiara il voto contrario. Il consigliere del Pid Paolo Nigro conferma il voto favorevole dell’atto. Indipendentemente della variante generale il consiglio deve affrontare le varianti al PRG votandoli o meno. Necessario anche affrontare il piano commerciale della Città, per la quale c’è il commissario, in quanto legato al documento urbanistico. Il capogruppo dei popolari Salvatore Cannata dichiara il voto favorevole al punto. Il consigliere del Pdl Michele D’Urso preannuncia il voto di astensione in quanto non ha inteso quale sia la strategia urbanistica di questa amministrazione e non si capisce l’arrivo in consiglio di tutte queste varianti che fanno il paio con le mancate promesse della discussione generale alla variante del PRG. Manca l’esame delle eccezioni, come queste che vengono in consiglio per essere trattate. Non si tratta di un ampliamento di attività esistenti ma bensì di nuove iniziative di cui non si conoscono le finalità.
Il che crea perplessità e quindi per tale ragione si astiene.
Il consigliere del Pd Carmelo Cerruto a nome del PD annuncia il voto positivo e non accetta lezioni urbanistiche rispetto a chi ha amministrato la Città. Rispedisce al mittente le intenzioni speculative espresse sui nuovi insediamenti. E’ dell’idea che la variante generale debba venire presto in consiglio atteso che l’iter amministrativo è stato già avviato.
Il consigliere dell’Mpa Giorgio Occhipinti giudica che l’immobile è collocato nella vocazione dell’area cioè commerciale. Annuncia il voto favorevole del gruppo.
Ai voti la delibera viene approvata a maggioranza con quindici favorevoli, due contrari e due astenuti.
Si passa all’approvazione della variante del Prg ditta Modicana Cereali srl. Immobile di c.da Serrauccelli con destinazione vendita alimentari da complesso produttivo.
Parere positivo a maggioranza della commissione urbanistica.
Il consigliere del Pid Paolo Nigro ritiene che il punto può essere trattato con tranquillità perché redatto da un noto professionista con il quale nel recente passato vi fu una polemica nel momento in cui rivestiva un ruolo nell’amministrazione come assessore all’urbanistica e allo sportello unico e questa pratica fu istruita in quel periodo. Sollevò allora un problema di legittimità per incompatibilità legata alla figura di quell’assessore e oggi il problema non si pone più e questo dimostra che non c’era una questione personale. Quindi annuncia il voto favorevole.
Il capogruppo dei popolari Salvatore Cannata dichiara l’astensione in quanto il punto presenta diversità rispetto a quello precedente.
Il consigliere Carmelo Cerruto è pronto a presentare un emendamento per venire incontro delle perplessità del consigliere Cannata e il gruppo PD è pronto a votarlo.
Il consigliere Giovanni Migliore ritiene che questa pratica, rispetto ai tempi biblici di istruzione degli elaborati di sportello unico, è stata redatta in tempi rapidi quando proprio il progettista, l’ing. Elio Scifo, era anche assessore all’urbanistica e allo sportello unico. La incompatibilità posta in essere dal legislatore non è stata recepita dalla Regione Sicilia, ma il problema rimane.
Il Presidente del consiglio invita il consigliere a trattare il problema in maniera più asettica.
Eliminato il problema visto che è caduta la incompatibilità ma il voto è contrario ed è motivato dal suo intervento. Il consigliere del Pd Giorgio Zaccaria valuta gravi le accuse fatte dal consigliere Migliore in assenza dell’interessato. Chiede al dirigente da cosa dipendono i tempi di formazione delle pratiche e capire l’iter procedurale di questa pratica rispetto alle altre. Il dirigente giudica in 150 giorni il tempo di lavorazione delle pratiche; in questo caso questa variante non ha potuto usufruire del beneficio della variante senza arrivare in consiglio trattandosi di una variazione della destinazione d’uso. I tempi si sono dilungati per le ragioni espresse dai consiglieri.
Il consigliere Carmelo Falco invita il collega Migliore a portare, rispetto alle accuse fatte in consiglio, gli atti alla Procura della Repubblica se ha prove delle cose dette.
Il consigliere Vito D’Antona ritiene che c’è in Sicilia una iper presenza di centri commerciali tali da far riflettere su questo e quindi è necessario aspettare l’arrivo in consiglio della variante al PRG per fare le opportune valutazioni. Viene presentato un emendamento secondo il quale la Ditta deve consentire la concessione delle aree per l’allargamento della strada. L’emendamento viene approvato a maggioranza con dieci favorevoli, un contrario e cinque astenuti. L’intera delibera viene approvata a maggioranza con dieci voti favorevoli, tre contrari e tre astenuti. A questo punto la seduta è rinviata a mercoledì 27 ottobre alle ore 19,30.

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