Lo avevano accusato di essere il piromane che nel mese di luglio del 2004 aveva causato il vasto incendio con rilevanti danni nella zona di Contrada Cannizzara. Il giudice monocratico del Tribunale di Modica, Lucia De Bernardin, lo ha, invece, assolto “per non avere commesso il fatto”. Dopo sei anni dal grave episodio, dunque, la giustizia ha reso conto al settantenne modicano Carmelo Incatasciato, che è stato difeso dall’avv. Nino Frasca Caccia, nonostante il pubblico ministero, Veronica Di Grandi, avesse chiesto la condanna ad un anno e sei mesi di reclusione. Parte civile, nel procedimento, si era costituito Salvatore Morana, che è stato patrocinato dall’avv. Giuseppe Nigro. L’uomo era accusato di incendio colposo. Le fiamme, allora, causarono danni a circa tre ettari di terreno di proprietà di tre diverse persone(una quella che si è costituita in giudizio), bruciarono diversi alberi di ulivo, un capannone e, tra le altre cose, anche milleseicento balle tra fieno e paglia, alcuni maiali che si trovavano nel posto ed attrezzatura agricola varia. Il difensore dell’Incatasciato, durante la sua arringa, ha dimostrato al magistrato che in occasione dei fatti il suo assistito si trovava in altro posto e, dunque, non avrebbe potuto essere il responsabile dei fatti. I vigili del fuoco di Modica dovettero lavorare parecchio per avere ragione dell’incendio ed addirittura utilizzarono l’acqua di una trivella attigua per non allontanarsi per il rifornimento.
Incendio doloso. Il giudice assolve un settantenne modicano
- Ottobre 23, 2010
- 12:47 am
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