Riceviamo e pubblichiamo dal presidente dell’Unsic di Modica, Ignazio Abbate.
LETTERA APERTA
Intervengo in questa fase di pubblicazione dell’adottato Piano Paesaggistico provinciale dopo averlo contrastato ed osservato nella brevissima fase conclusiva della concertazione preventiva, anche se mai convocato dalla Soprintendenza di Ragusa in qualità di Presidente di una organizzazione agricola ampiamente radicata nel territorio Ibleo come l’UNSIC. Mi sembra doveroso, alla luce delle diffuse e quasi totali prese di posizione dei Rappresentanti democraticamente eletti sia politici che sindacali, imprenditoriali e professionali del territorio Ibleo, puntualizzare alcune verità sui contenuti di questo sciagurato, inutile ed approssimato Piano Paesaggistico, che ha come obiettivo unico quello di pianificare il declino economico di una Provincia che negli anni ha dimostrato dinamicità e serietà imprenditoriale senza precedenti nel Meridione d’Italia. Analizzando gli atti, emerge ancora una volta la totale assenza di conoscenza del Territorio Ibleo, in particolare di quello Modicano e Ragusano, da parte dei Funzionari Regionali che hanno redatto il Piano, i quali, in barba a qualsiasi buon senso, hanno designato ambiti vincolativi che colpiscono oltre i ¾ del nostro Territorio, alterando completamente gli indirizzi normativi che negli ultimi 30 anni hanno fatto sì che il territorio modicano e Ragusano diventasse fortemente antropizzato, perfettamente in equilibrio con l’ambiente e con la realtà economico – imprenditoriale. Mi inquieta il modo spudorato con cui una parte della politica Palermitana ancora dichiara di volere mediare un atto che secondo le normative vigenti può solo essere osservato, o ritirato, mettendo tutti i Cittadini della nostra Provincia sullo stesso piano, consentendogli di potere agire a tutela dei propri interessi, ove li vedano ingiustamente ed arbitrariamente compromessi o danneggiati da provvedimenti adottati in modo errato e non rispondente alla realtà socio – economica ed ambientale del Territorio. Voglio solo ricordare una delle osservazioni al piano, che vede oltre 400 aziende agro – zootecniche Iblee ricadere nelle zone a vincolo 3, dove vige l’inedificabilità assoluta, il che significa consegnarle ad un sicuro declino. Voglio precisare che ho fiducia nella Magistratura, e quindi spero nell’accoglimento dei numerosi ricorsi degli Enti Locali, ma non posso non denunciare gli effetti deleteri che l’adozione del Piano già sta avendo sull’Economia della nostra Provincia. Nelle prossime settimane tali effetti negativi saranno sempre più visibili, mentre dall’altro lato la burocrazia amministrativa stenta a programmare un piano di contrasto. Si susseguono riunioni, assemblee, Consigli Comunali, tutti con il risultato di non accettare questo pseudo – piano paesaggistico, che fra l’altro al suo interno non ha neanche previsto minimamente quelli che possono essere gli effetti micro e macro economici che questa pianificazione di indirizzo anche economico avrà sulla nostra economia. Contesto per l’ennesima volta il comportamento della Soprintendente, poco consono al ruolo di Funzionario Regionale che essa riveste, che ha eseguito in modo celere ed unilaterale il compitino assegnatole dalla Presidenza della Regione, venendo poi trasferita in altra provincia ma continuando ad interferire in una fase strettamente osservativa, con interviste televisive e servizi giornalistici del tutto fuori luogo. Resto della convinzione, come ho già precedentemente denunciato, che questo piano è stato egregiamente redatto da persone che non conoscono minimamente il Territorio ed i Cittadini della nostra Provincia, forse perché anche consigliati da soggetti che non sono rappresentanti del Territorio, marginali rispetto alla realtà sociale ed economica Iblea. Concludo indirizzando un appello a Tutti i Cittadini di questo meraviglioso Territorio, esortandoli ad di intervenire celermente, mentre siamo ancora in tempo, attivandosi a redigere osservazioni su questo piano, notificando le proposte di modifica all’Osservatorio di Palermo ed alla Soprintendenza di Ragusa, nella speranza che tali organi Regionali operino in maniera seria ed imparziale, e che si arrivi da parte dell’Osservatorio a recepire le modifiche proposte. Lo Scrivente ha già da quindici giorni provveduto in tal senso, recapitando all’Osservatorio ed alla Soprintendenza sei osservazioni di interesse generale nel rispetto scrupoloso delle normative vigenti ed evitando i comportamenti arbitrari che la Soprintendenza ha avuto nella fase di redazione. Auspico che il Territorio tutto intervenga in modo compatto a tutela dei propri interessi, contestando quanti in modo molto ambiguo in questi mesi hanno balbettato su questo piano senza prendere delle posizioni nette.
LETTERA APERTA DI IGNAZIO ABBATE. ULTIME CONSIDERAZIONI IN MERITO ALL’ATTUALE FASE DI ADOZIONE DEL PIANO PAESAGGISTICO.
- Ottobre 23, 2010
- 6:33 pm
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