Marù: “Non sempre e non tutti abbiamo cuori e anime aperti per sentire” L’analisi del presidente della Cos in vista della tre giorni di studi a Ragusa

“I mondi della disabilità si muovono attorno a noi, come dentro una moviola ci sfiorano teneri e discreti, ma non sempre e non tutti abbiamo i cuori e le anime aperti per sentire”. Lo dice Antonino Marù, presidente della Cooperativa Sociale Cos, in vista della tre giorni di studi, il 28, 29 e 30 ottobre, in programma a Ragusa, alla Scuola regionale di Sport della Sicilia, in cui i mondi in questione saranno scandagliati, approfonditi, analizzati sotto ogni aspetto. “Tanti di noi – continua Marù – sono dentro il rumore dello stress, dentro la folle corsa, tanti vivono per l’apparire, per la bellezza esteriore, tanti costruiscono la loro identità sulle conferme esterne. Quale identità struttura la persona con disabilità? Tantissimo dipende dalla reattività della famiglia all’evento disabilità, dipende da quel clima emotivo che la coppia crea attorno al figlio disabile, andando avanti dall’accoglienza che la scuola, prima struttura sociale dei figli, riuscirà ad attuare, poi dalla esistenza di una rete territoriale di assistenza ed inclusione, in ultima analisi dalla cultura sociale della disabilità”.
”Le persone che non hanno una adeguata cultura della disabilità – continua il presidente della Cos – rischiano di essere uno specchio deformante per le persone con disabilità. Gli atteggiamenti relazionali vanno dalla pietà, alla commiserazione, al fastidio. L’interazione che ne consegue è contaminata da questi sentimenti. L’imbroglio è nella difficoltà ad accettare e ad accogliere la disabilità come diversità umana. Anche qui, in fondo, è l’esteriorità a condizionare gli atteggiamenti. Le difficoltà fisiche, sensoriali o psicologiche, richiamano la sofferenza, il limite e la perdita, da qui quella specie di obbligo morale ad essere benevoli e comprensivi, a dover giustificare tutto a tutti i costi: questo è lo specchio deformante. Questo è l’atteggiamento che impedisce alle persone con disabilità di capire ciò che è giusto e ciò che non lo è, di comprendere dove stanno i confini della crescita. La chiave di accesso al mondo della disabilità forse è semplicemente l’ascolto della persona con disabilità e il sentirsi dentro durante l’ascolto”.
L’iniziativa gode del patrocinio dell’Ordine degli Psicologi della Sicilia, oltre che dei Comuni di Ragusa e Santa Croce e della Provincia regionale di Ragusa. Sono previsti 17 crediti ECM per le figure sanitarie, sino ad un massimo di 40 unità. Informazioni su www.cooperativacos.it o sul sito del Comune di Ragusa, indirizzo www.comune.ragusa.gov.it

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