Finalmente la vicenda “Parco degli Iblei” ha imboccato la via conclusiva, del lungo percorso concertativo, in questi giorni le istituzioni democraticamente elette e responsabili delle scelte amministrative-strategiche di pianificazione territoriali Iblee, con chiarezza si esprimeranno sulla ipotesi di perimetrazione provinciale concertata del parco, appoggiando totalmente il percorso concertativo di mediazione che la Provincia di Ragusa ha svolto in queste settimane.
“Era ed è fuori luogo – dice il Consigliere Provinciale, Ignazio Abbate – qualsiasi forzatura che l’Assessorato territorio ambiente della Regione vuole imporre al territorio con un ipotesi di perimetrazione estremamente estesa, espropriando il ruolo degli Enti Locali, con ipotesi di perimetrazione del Parco degli Iblei e del piano paesaggistico Provinciale, completamente non consono alle esigenze del territorio Ibleo altamente antropizzato ed economicamente evoluto.
Auspico che gli Enti locali Iblei e la Provincia non cedano a sterili pressioni estranei ai diffusi e leggittimi interessi economico-ambientali della Provincia completando in tempi celeri il lavoro fin qua svolto.
Invito comunque anche queste persone che si oppongono al lavoro fin qua svolto a collaborare, ognuno nel rispetto dei ruoli altrui, affinchè la perimetrazione largamente condivisa sia il punto di partenza per la reale istituzione del Parco degli Iblei, dando, in questo modo, coesione al territorio senza immettere inutili tensioni che potrebbero minare le fondamenta del vivere civile della nostra Provincia.
Con grande convinzione invito l’Assessore Mallia a continuare il suo egregio lavoro di coordinamento con le altre Provincie, valorizzando il lavoro fin qua svolto.
Spero che davanti a qualsiasi decisione da prendere, prevalga sempre il bene comune, tutelando oltre che l’ambiente anche la nostra ricchezza economica, che è costituita da decine di migliaia di aziende agricole artigiane e commerciali insediati all’interno del territorio in questione.
Rassicuro i tanti cittadini del nostro territorio e i migliaia di imprenditori, che in questi mesi hanno espresso grande preoccupazione per un possibile aumento di nuovi ed estesi vincoli, che io in prima persona e anche altri numerosi amministratori, ci batteremo fino all’ultimo, affinchè venga delimitato un parco che sia compatibile alle caratteristiche del territorio Ibleo, all’interno di un territorio limitato e circoscritto dove insistono veramente i requisiti minimi ambiateli per una futura istituzione di un parco nazionale, cioè nella parte montana della nostra Provincia, lasciando fuori tutti quei territori antropizzati dove insistono gli insediamenti altamente produttivi”.