Troppi errori. Cartina toponomastica. Modica, l’assessore Scarso: “Va ritirata”

Una cartina toponomastica piena di errori in distribuzione all’Ufficio Turistico ed in vari esercizi della città. L’assessore al Turismo, Enzo Scarso, che ha patrocinato l’iniziativa curata da una società ispicese, corre ai ripari e chiede ai promotori la ristampa delle ventimila copie che, chiaramente, dovranno essere ritirate. Si tratta di cartine in distribuzione da alcuni giorni che non fanno fare bella figura alla città. Numerosi gli errori a partita da una Contrada “Tre Piedi” che, invece, dovrebbe essere “Treppiedi”. I promotori non si sono curati delle decine di nuove denominazioni a cominciare da Via della
Costituzione, l’arteria che attraversa l’intero Polo Commerciale, che è stata ancora riportata come Strada Statale Sud-Occidentale e Sicula 115 (il tratto è stato declassificato da circa 15 anni). Si sono molto arrabbiati i residenti di Via Fontana perché l’arteria è completamente sparita. “Notiamo che scendendo da Corso Nino Barone – lamentano – ci s’imbatte in Via Egitto, una stradina adiacente alla più importante Via Fontana, che invece è scomparsa anche nella parte in cui è riportato l’elenco delle vie”. In questo elenco, poi, si ritrovano Via Egitto e Vico Egitto(a Modica esiste solo la prima. Nell’elenco delle farmacie manca completamente quella della Dottoressa D’Anna, sempre in Via Fontana. Ma il quartiere è ulteriormente danneggiato perché è riportata la Via Gerratana che prosegue con Via Savarino Emanuele. Nei fatti l’unico prolungamento di Via Gerratana è la Via San Marco o la Via Modica
Noto mentre Via Savarino è una stradina pedonale che collega la stessa Via Gerratana con Viale Quasimodo, che invece è riportato come un’arteria secondaria. Inesistente, tra le tante, m anche Via Conceria, che pure si trova in pieno centro storico. Manca la Via Modica Ragusa, altra arteria importante, che è il proseguimento al Corso Umberto. “Abbiamo diffidato la società che ha realizzato la cartina a ritirarla e a ristamparla – dice l’assessore Scarso -. Qualora non dovesse ottemperare adiremo le vie legali anche perché oltre ad un danno per la città, c’è quello causato alle aziende commerciali che hanno aderito”.

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