Oncoibla Ragusa Rugby: Una sconfitta che vale una vittoria

Nel derby ragusano è l’Oncoibla Padua Rugby Ragusa ad uscire sconfitta dal rettangolo di gioco del Petrulli ma, per il gioco espresso, per il cuore e l’anima che i ragazzi di Peppe Gurrieri hanno messo in campo, e perché almeno una se non due delle tre mete subite erano da annullare, possiamo certamente affermare che la vera vincitrice sia stata la squadra azzurra.
Alla fine degli ottanta minuti di gioco l’Oncoibla Padua si dimostra squadra vera, capace di gettare il cuore oltre l’ostacolo e in grado di superare i propri limiti con il carattere e l’anima; mentre il Clan, da questo incontro, ne esce ridimensionato, apparendoci una squadra dai mezzi fisici impressionanti per questa categoria ma incapace di esprimere un gioco corale e che fa affidamento quasi esclusivamente su quei due o tre giocatori in grado di fare la differenza.
La partita, interamente giocata sotto una pioggia leggera ma incessante, inizia con il Clan che si lancia all’attacco e costringe l’Oncoibla Padua nei propri 22. Questo dominio iniziale si concretizza al 6° quando Aprile, grazie alla poderosa spinta dei propri avanti, può tuffarsi in area di meta azzurra. L’arbitro, il bravo Marcello Marchese, è coperto dal cumulo di uomini e non si accorge che, un attimo prima di schiacciare, all’apertura bianconera l’ovale è sfuggito di mano. L’arbitro invece assegna la meta. Bellina sbaglia la difficile trasformazione. 0 a 5.
Gli azzurri non ci stanno a perdere e si lanciano, con tanta rabbia agonistica, all’attacco. All’11° un fallo in ruck della difesa clannita dà l’opportunità a Peppe Iacono di realizzare i suoi primi tre punti della giornata. 3 a 5.
La partita si fa maschia, dura ma mai cattiva, e il fango del rettangolo di gioco rende ogni azione epica. In questa fase nessuna delle due squadre riesce a prendere il sopravvento sull’altra e assistiamo ad azioni ficcanti da una parte e dall’altra.
Al 25° Peppe Iacono avrebbe la possibilità di portare in vantaggio la propria squadra ma il capitano azzurro non centra i pali.
Al 32° è invece il Clan a ristabilire le distanze con una punizione calciata da Scrofani. 3 a 8.
Passano solo due minuti e il Clan allunga ancora grazie a una meta marcata dall’ala Battaglia. La successiva trasformazione non riesce e il risultato si ferma sul 3 a 13, punteggio con il quale si chiude anche il primo tempo.
Al rientro in campo la squadra di Peppe Gurrieri sembra avere una marcia in più e per lunghi tratti del secondo tempo costringe sulla difensiva i cugini del Clan. Il risultato però non si schioda dal 3 a 13.
Al 70° arriva finalmente la meta azzurra, segnata da Peppe Iacono che viene letteralmente spinto dalla propria mischia fin dentro l’area di meta bianconera. Con la successiva trasformazione, calciata, neanche a dirlo, ancora una volta dal capitano, il risultato si ferma sul 10 a 13.
A questo punto l’Oncoibla Padua ci crede e si catapulta in attacco con tutto l’ardore possibile, ma la difesa clannita sembra impenetrabile e quando invece c’è un varco che si apre sono gli azzurri a commettere un errore.
Bisogna aspettare il 79° e un fallo bianconero in una ruck perché Peppe Iacono realizzi i tre punti del pareggio.
La rincorsa si è finalmente conclusa e, addirittura, sembra che da un momento all’altro l’Oncoibla Padua possa passare anche in vantaggio. Invece, dopo una lunga azione del Clan, costellata da banali errori azzurri, probabilmente addebitabili alla stanchezza, è Battaglia a schiacciare in meta, anche se resta qualche dubbio su un passaggio dei trequarti clanniti che a tanti è sembrato fosse in avanti. Il tempo della trasformazione, riuscita, e l’arbitro manda tutti negli spogliatoi.
Non ci sarebbe altro da riportare, se non i commenti dei due tecnici (il clannita Cicero, secondo il quale la sua squadra ha giocato bene pur facendo alcune scelte di gioco sbagliate, e il paduano Gurrieri, che si è detto soddisfatto, nonostante la sconfitta, perché la sua squadra ha finalmente trovato quell’equilibrio tra i ruoli che finora era mancato) ma dobbiamo invece segnalare l’inqualificabile il comportamento di Salvatore Leggio, secondo allenatore del Clan, che, a fine partita, ha prima pesantemente insultato il mediano di mischia azzurro Giorgio Comitini, “reo” di non aver partecipato al “corridoio”, e poi ha cercato di colpirlo con pugni e calci, senza per fortuna raggiungerlo. Alla fine sono stati i giocatori e i dirigenti del Clan a bloccare il tecnico bianconero e a portarlo via a forza.
Sono gesti, questi, che non vorremmo mai vedere su un campo di rugby (su nessun campo di gioco, in verità). Ci auguriamo solo che l’arbitro abbia visto e riportato quanto accaduto sul suo referto.
Migliore in campo, Peppe Iacono perché, pur non giocando la sua miglior partita, ha realizzato tutti i punti segnati dalla sua squadra.

Le formazioni:
Oncoibla Padua Rugby Ragusa:
15- Paolo Iacono; 14- Stefano Iacono, 13-Bellina, 12-Nobile, 11-Valenti; 10-Peppe Iacono, 9-Gurrieri; 8-Pace, 7-Lo Presti, 6-Castiello; 5-Giovanni Tumino, 4-Di Stefano; 3-Solarino, 2-Di Mauro, 1-Raspaglia.
In panchina: 16-Campanella, 17-Leggio, 18-Arrabito, 19-Stefano Tumino, 20-Calamaro, 21-Comitini, 22-Cassarino.
Allenatore: Peppe Gurrieri.

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