Consiglio Comunale di Modica. Approvata a maggioranza la proposta della perimetrazione Parco nazionale degli iblei. Ritirato l’ordine del giorno sull’Ato Ambiente. Non depositato in segreteria nei tempi regolamentari.

consiglio_comunale_modica_1_ Parere positivo del consiglio comunale, a maggioranza, sulla proposta di perimetrazione e zonazione del Parco Nazionale degli Iblei e relativa bozza delle norme di salvaguardia. Non discusso l’ordine del giorno sull’Ato Ambiente Ragusa. Il documento non è stato depositato, a termini di regolamento, alla segretaria di presidenza nei tempi previsti. Il vizio procedurale spinge il presidente dopo una vivace dibattito a ritirare il punto.
Presenti 22 consiglieri nella seduta di continuazione e il Presidente del consiglio comunale motiva l’urgenza della riunione per deliberare sulla proposta del perimetro e zonazione del parco nazionale degli iblei e relativa bozza delle norme di salvaguardia. Il dirigente del IV settore, Carmelo Denaro illustra in sintesi la bozza redatta dalla provincia regionale di Ragusa a seguito di una riunione dei sindaci che hanno discusso della tematica. L’atto è accompagnato da una norma tecnica di attuazione: zone verde, gialla e rossa che corrispondono a varie gradi di tutela. La parte interessata sono le aree di Monterosso e Giarratana. Modica è interessata per la zona del fiume Tellesimo confinante con il comune di Rosolini.
La zona del territorio modicano è già tutelata dal SIC e insiste la massima tutela ovvero il grado tre ( zona rossa). L’amministrazione comunale per quell’area ha proposto alla Regione Siciliana una zona parco: bacino del Tellesimo. Prima del 2009 l’ente si era fatta promotrice di una richiesta di tutela dell’area.
La bozza di delibera propone di adottare il Parco degli Iblei, così come proposto dichiarando l’atto immediatamente esecutivo.
Apre il dibattito il consigliere dell’UDC Massimo Puccia chiede al dirigente la percentuale della zona SIC interessata. La risposta è più del 50% nel parco.
I capogruppo dei popolari Salvatore Cannata ritiene che non c’è nulla da deliberare; il consiglio deve solo dare un parere positivo o negativo sulla linea di indirizzo espressa. I principi fondanti della bozza vengono giudicati equi attesa l’area che si intende salvaguardare; la proposta di perimetrazione fatta dalla Provincia è un buon lavoro ed è coerente con le nostre esigenze e si integra con la proposta delle aree confinanti della zona montane. Esprime,quindi, un parere favorevole alla bozza.
Il consigliere di Modica in primo piano Michele Colombo chiede se l’Ente ha fatto un censimento delle imprese che insistono sull’area del piano. L’assessore allo Sviluppo Economico Nino Frasca Caccia riferisce che l’intenzione comune con il tavolo tecnico politico di concertazione era quello di escludere dal perimetro le aziende agricole.
Il capogruppo di Nuova Prospettiva Nino Cerruto si dichiara contrario alla proposta perché l’area è stata ridotta dal 43 mila ettari e 14 mila ettari divenendo la “Villa degli Iblei”. Le aziende potranno svilupparsi; il parco degli iblei non consente speculazioni edilizie. Il parco è portatore di turismo compatibile dell’ambiente del territorio. Dichiara pertanto il voto negativo alla proposta.
Il consigliere del Pid Paolo Nigro ricorda che unitamente al consigliere Colombo aveva chiesto istanza perche si discutesse più di sei mesi fa l’argomento.
Ribadisce il no alle scelte calate dall’alto atteso che il consiglio comunale è sovrano nelle decisioni e quindi autonomo nella scelta. Si tratta di un parco nazionale che ha una determinata caratteristica; la nostra area iblea non c’è l’ha perché diventa limitativo dello sviluppo. Non ci sono aree distese con boschi e foreste. La nostra campagna iblea è fortemente antropizzata. Giudica importante il lavoro del tavolo concertativo. Era stato indicato all’amministrazione di non assumere posizione se non prima l’avesse assunta il consiglio. L’ipotesi fatta dalla Camera di Commercio, con punteggiatura delle aziende insistenti l’area, che poteva costituire un canovaccio su cui cominciare a discutere. La perimetrazione finale terrà conto di quella proveniente dalla provincia e quindi dai comuni iblei. Però l’analisi deve essere reale, con l’indicazione delle aziende insistenti e privo di vizi. Fare insomma una lavoro di perimetrazione che considerasse queste realtà. Nonostante la mancata analisi il suo giudizio è favorevole alla proposta. Ritiene che uno studio di questo tipo sul territorio di Modica è necessario per affrontare ogni pianificazione del territorio.
Il consigliere dell’Mpa, Gianni Occhipinti ritiene che finalmente si è concretizzata una perimetrazione condivisa anche da questo territorio. Giuste le valutazioni tecniche e politiche fatte sinora in consiglio. Propone che venga inserito il numero d’ordine del Sic inserito nell’area.
Il consigliere Tato Cavallino esprime il parere favorevole alla proposta illustrata, anche se è arrivata in consiglio con grande ritardo e poteva avviarsi un percorso condiviso con le parti interessate. Si rammarica della risposta dell’assessore Frasca Caccia che non ha riferito il numero esatto delle aziende ricadenti nell’area perimetrata e quali rimangono fuori da quel perimetro.
Il consigliere Giovanni Migliore fa un appunto per la discarica di Gisirotta che è perimetrata dal parco degli Iblei. Su quella discarica c’è un finanziamento di un milione e 250 euro per bonificarla bisogna espropriarla e se inclusa nel parco si pone un problema di organizzazione con il costituendo Ente Parco.
Il dirigente Carmelo Denaro ritiene che il Parco possa invece favorire la bonifica dell’area di Gisirotta.
Il capogruppo del PDL Luigi Carpenzano ritiene che la proposta sia vantaggiosa e vincolante per il nostro territorio. Quindi esprime il parere favorevole.
Il capogruppo del Sel Vito D’Antona annuncia l’astensione del voto sul parere. Non c’è dubbio che teoricamente l’avere la possibilità di fregiarsi di un Parco nazionale è certamente positivo in quanto giudicato meritevole di essere tutelato. In pratica attraverso una perimetrazione della Regione Siciliana ciò cozza con l’antropizzazione del nostro territorio con l’insistenza di numerose aziende. L’intervento dell’allora presidente della Camcom,Pippo Tumino, la realtà è cambiata e oggi la riduzione è di 14 mila ettari rispetto al 45 mila iniziali. Ma perché si concretizza questa riduzione di ettari e perché si limita la sola valle del Tellesimo ? Sulla scorta di quale studio sono scaturiti i criteri di scelta ? Altri hanno fatto la perimetrazione del nostro territorio e, sulla quale il civico consesso non ha deciso. Così come sono state escluse le proposte delle associazioni ambientaliste. Perché altri siti, come Cava Giarrusso e Cava Ispica non sono state tutelate ?

Il capogruppo dell’Mpa Silvio Iabichella giudica che il civico consesso non è stato posto nella condizione di avanzare una sua proposta di merito sull’argomento e non solo una presa d’atto di indirizzo come stasera. Giudica che questa proposta, scaturita dalla conferenza dei sindaci, rispetto a quella iniziale che era eccessiva, tempera l’esigenza delle realtà esistenti nel territorio e quindi annuncia il voto favorevole dell’Mpa. L’Assessore allo Sviluppo Economico Nino Frasca Caccia chiarisce che la proposta della provincia è arrivata all’ultimo momento, e i termini per il parere scadono domenica, per cui non c’è stato il tempo di approfondire ma puntualizza che nell’area insiste una zona SIC (sito di interesse comunitario) .
C’è un’aggiunta, presentato come emendamento, da inserire nella parte motiva, non sottoscritta però dai consiglieri D’Antona e Cerruto, secondo la quale si identifica, con numero di codice, la zona SIC insistente nell’area.
Viene votato l’emendamento proposto dal consigliere Occhipinti che passa a maggioranza con venti a favore e due astenuti.
La proposta di perimetrazione e zonazione Parco Nazionale degli Iblei e relativa bozza delle norme di salvaguardia viene approvato a maggioranza con venti voto favorevoli, un astenuto e uno contrario
Si passa all’ordine del giorno sull’Ato Ambiente Ragusa e su questa il consigliere Paolo Nigro non ha trovato nessun testo depositato entro i termini negli uffici di presidenza. Questo aspetto non è formale è sostanziale per cui è contrario alla trattazione del punto.
Il Presidente del Consiglio comunale ritiene che la interpretazione è corretta. L’ha inserito all’odg. pensando che qualcuno depositasse come documento bipartisan e comunque per tempo entro i termini alla segreteria di presidenza. Il consigliere Vito D’Antona ritiene corretta la questione procedurale. Si vuole esprimere una posizione. In altri tempi e momenti rispetto a momenti importanti per la Città si sono superate le norme del regolamento. Il rinvio del punto non lo trova congruente perché non è una posizione della maggioranza; si registra un attacco alla Città. Stasera si possa discutere il documento e poi adottare in una successiva seduta l’ordine del giorno. Poi si registra oggi la posizione del Sindaco di Ragusa che sull’argomento Ato Ambiente si rivolge al Prefetto. Bisogna difendere la Città. Elementi estranei hanno chiesto il dissesto dell’ente al posto del consiglio comunale. Propone una sospensione per discuterne.
Il capogruppo del Pd Giancarlo Poidomani ritiene corretto l’appello che stasera bisogna fare per difendere le ragioni della Città poi dopo si potrà formalizzare il documento.
Il consigliere Tato Cavallino ritiene che il consiglio deve dare una risposta forte a difesa della Città perché nessuno dall’esterno possa decidere le sorti della Città e quindi una forzatura al regolamento si può fare. Il consigliere del Pdl Bartolo Azzaro si chiede se non passa all’unanimità che figura si fa ? La questione del dissesto è stata espressa anche in consiglio quindi nel merito si è parlato anche di questo e l’amministrazione che non rispetta gli impegni che assume. Dopo una breve sospensione

Il consiglio riprende i lavori, presenti venti consiglieri, e il Presidente del Consiglio Comunale prende atto che mentre bisognava dare una risposta forte da parte del consiglio deve registrare che nessun ordine del giorno non è giunto nei tempi regolamentari e quindi ritira il punto rinviando il consiglio a martedì 9 novembre prossimo alle ore 19,30.

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