Ordine Medici Veterinari Iblei: Incontro con Presidente Nazionale Enpa

La recente visita a Ragusa del Presidente Nazionale dell’Enpa, Carla Rocchi, è stata anche occasione per un incontro con l’Ordine dei Medici Veterinari del territorio ibleo. In questa circostanza è stato rinnovato il patto di collaborazione con l’associazione animalista ed è stata proprio la Presidente Rocchi a rimarcare l’ottimo apporto professionale dei veterinari iblei nella gestione del fenomeno del randagismo. L’occasione è stata altresì utile per ribadire i rispettivi ruoli che ognuno è chiamato a svolgere.
“Le associazioni animaliste – ha commentato il presidente dell’Ordine dei Medici Veterinari Giuseppe Licitra – devono riappropriarsi del loro ruolo, interagendo e svolgendo un’azione di pungolo nei confronti degli enti locali che sono i referenti primari delle azioni da porre in essere sul territorio di competenza, in materia non solo di randagismo ma piu’ in generale nella gestione ordinaria degli animali. Spetta a loro, volontari di associazioni animaliste, avere un’interlocuzione con gli amministratori e valutare di volta in volta le strategie consone per dare risposte concrete alla collettività. Noi siamo chiamati, esclusivamente, a fornire indicazioni correttive, basate sulle conoscenze sanitarie maturate nel nostro settore professionale. Tengo a precisare tale distinguo proprio per non cadere in facili sovrapposizioni di compiti e responsabilità. La confusione nei ruoli determina altra confusione che, poi, dinnanzi l’emergenza, come avvenuto un anno e mezzo fa a Scicli, genera una bagarre su vicende delicate e allo stesso tempo complesse. Ciò che mi preme sottolineare – ha concluso il presidente dell’Ordine – è il nostro ruolo esclusivamente tecnico di operatori sanitari che mettiamo in atto le indicazioni che ci vengono date e forniamo consulenza e supporto laddove richiesto. Non siamo noi gli interlocutori diretti dei rappresentanti istituzionali a cui spetta la pianificazione degli interventi sul territorio di competenza, sia essa ordinaria amministrazione che interventi straordinari”.

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