Un Oncoibla Padua dai due volte riesce ad avere ragione di un volitivo Logaritmo Messina che ha disputato la sua onesta partita ma che nulla ha potuto quando, nel secondo tempo, i ragusani hanno deciso che era giunto il momento di mettersi a giocare e hanno marcano le tre mete che ha permesso loro di vincere l’incontro.
Eppure i ragusani erano partiti a spron battuto e per i primi dieci minuti avevano costretto i peloritani nella loro area dei 22 e solo la sfortuna e la precipitazione avevano fatto sì che l’area di meta messinese restasse inviolata.
Poi, poco a poco, la veemenza azzurra si era attenuata e invece era venuto fuori il gioco semplice ma ordinato del Logaritmo che, pur senza strafare, aveva preso in mano il pallino del gioco, sfruttando al meglio gli errori e i ripetuti falli dei giocatori iblei.
Al 18° era così l’apertura Femminò a portare in vantaggio la propria squadra calciando in mezzo ai pali una facile punizione concessa per un’azione fallosa in una ruck che si stava giocando a dieci metri dalla meta azzurra. 0 a 3.
Subito il calcio, i ragusani avevano una reazione d’orgoglio e per diversi minuti portavano il gioco nei 5 metri messinesi. Ma che per gli iblei non fosse giornata si era già capito e così anche quei minuti di supremazia non avevano portato a nulla.
Peppe Gurrieri decideva allora di mescolare le carte e al 28° faceva uscire il primo centro Giorgio Nobile, che fino a quel momento non era certo stato inferiore ai suoi compagni di squadra, per il mediano di mischia Giorgio Comitini, spostando conseguentemente Giovanni Gurrieri all’apertura e Peppe Iacono a primo centro.
Un certo miglioramento c’era ma non era tale da cambiare l’andamento della partita e anzi, nove minuti dopo, i messinesi allungavano. Mischia sui 22 azzurri, apertura al centro Lucchese che trovava un buco nei trequarti iblei per poi aprire a Femminò che non aveva difficoltà a depositare l’ovale sotto i pali. La stessa apertura trasformava. 0 a 10.
Meta subita e nuovo scatto d’orgoglio azzurro. Questa volta, proprio allo scadere, gli iblei riuscivano a realizzare la meta, ma l’arbitro annullava perché secondo lui Raspaglia, nello schiacciare l’ovale a terra, aveva commesso passaggio in avanti. Fallo inesistente ma nel rugby l’arbitro si discute.
La prima frazione in pratica finisce qui, e il secondo tempo inizia com’era finito il primo, con i messinesi in attacco e i ragusani che commettono ripetutamente fallo.
Al 41° l’ennesimo fallo in ruck permette a Femminò di portare a 13 lo score per la propria squadra.
Passano i minuti e ragusani non riescono a trovare il bandolo della matassa. Gurrieri allora decide due cambi che, alla luce di quanto succede dopo, sono i due cambi della svolta: mette fuori Pace e Valenti e fa entrare Lo Presti e Cassarino.
La partita cambia faccia e già due minuti dopo i ragusani violano finalmente la difesa messinese.
Touche sui 5 metri giallorossi, maul avanzante dei ragusani, palla che arriva a Giovanni Gurrieri che si lancia contro la difesa ospite, la buca e va a tuffarsi in area di meta. Peppe Iacono non ha poi difficoltà a centrare i pali. 7 a 13.
Undici minuti dopo arriva la seconda meta locale. Punizione battuta velocemente dai giocatori iblei, la palla passa veloce di mano in mano fino ad arrivare a quelle di Stefano Bellina che supera il suo diretto avversario e la poggia oltre la linea di meta accanto alla bandierina. Questa volta il piede di Peppe Iacono non è preciso e il risultato si ferma sul 12 a 13. Ma i ragusani sentono che la partita può essere loro.
E infatti la meta della vittoria arriva al 68° ed è Lo Presti a segnarla grazie alla spinta del pacchetto degli avanti che riesce a portarlo fin dentro l’area di meta. Il successivo calcio di trasformazione di Peppe Iacono è corto. 17 a 13.
A quel punto i messinesi non riescono più ad imbastire un’azione decente mentre i ragusani si avvicinano ancora un paio di volte alla meta avversaria senza però riuscire a superare la fatidica linea. La partita finisce così, tra gli applausi dei tanti tifosi presenti sulle gradinate del Petrulli e gli abbracci tra i 30 giocatori in campo.
Negli spogliatoi raccogliamo la soddisfazione di Sparacino, allenatore del Logaritmo, per il gioco espresso dalla propria squadra e il disappunto di Peppe Gurrieri per una partita giocata bene solo negli ultimi 30 minuti. «Per 50 minti siamo stati poco lucidi e non abbiamo giocato come sappiamo. Per fortuna alla fine è venuto fuori l’orgoglio e siamo riusciti a vincere. Dobbiamo tornare a giocare con umiltà. Altrimenti non andremo lontano».
Migliore in campo Eugenio Lo Presti, per la rabbia con cui ha segnato la meta e perché il suo ingresso ha cambiato il volto alla partita.
Le formazioni:
Oncoibla Padua Rugby Ragusa:
15- Paolo Iacono; 14- Bellina, 13-Calamaro, 12-Nobile, 11-Valenti; 10-Peppe Iacono, 9-Gurrieri; 8-Giovanni Tumino 7-Pace, 6-Stefano Tumino; 5-Arrabito, 4-Di Stefano; 3-Solarino, 2-Di Mauro, 1-Raspaglia.
In panchina: 16-Campanella, 17-Leggio, 18-La Rosa, 19-Lo Presti 20-Ortolano, 21-Comitini, 22-Cassarino.
Allenatore: Peppe Gurrieri.
Logaritmo Messina:
15- Marzullo; 14- Tulumello, 13-Lucchese, 12-Santamaria, 11-Perugini; 10-Femminò, 9-La Torre; 8-Cabrera, 7-Inperdonato, 6-Cariddi; 5-Cincotto, 4-Solano; 3-Licata, 2-Morabito, 1-Merlino.
Allenatore: Sparacino
Arbitro: Costantino di Messina
(nella foto, la meta di Stefano Bellina)