I lavoratori del Centro Oli Ragusa, riuniti in assemblea sindacale indetta da Filctem, Femca e Uilcem, manifestano profonda amarezza per il clima di insofferenza e rigidità relazionale di Enimed nei confronti del sindacato ragusano.
A renderlo noto, in un documento firmato dai lavoratori all’unanimità e inviato a Eni e a Enimed, le sigle sindacali di Filctem Cgil, Femca Cisl e Uilcem Uil di Ragusa.
«Forte è la preoccupazione dei lavoratori per l’assenza di informazioni, da parte aziendale, riguardo il blocco dei lavori di perforazione in contrada Tresauro. Sulla delicata vicenda, con possibili ricadute sugli assetti produttivi e occupazionali del distretto di Ragusa, non c’è stata, ad oggi, una comunicazione ufficiale da parte di Enimed –si legge nel documento unitario-. Il silenzio dell’azienda, oltre a suscitare non poca apprensione tra tutti i lavoratori, nell’incertezza del proprio futuro, ha favorito il processo di allontanamento delle maestranze di Ragusa dal contesto di opportune e dovute informazioni aziendali, nell’ordine di giuste relazioni sindacali territoriali.
Enimed – ribadiscono i lavoratori- continua a intrattenere in modo esclusivo e parziale, per il tramite di alcuni delegati delegittimati dall’accordo unitario Fulc del febbraio 2008 (regolamento che disciplina l’elezione della RSU nei luoghi di lavoro dove si applicano i CCNL di Chimica, Energia e Petrolio), e più di ogni altra cosa, contrattualmente decaduti da più di due anni, rapporti sindacali con il distretto di Gela, privando la realtà produttiva di Ragusa di uno strumento regolare e democratico di partecipazione attiva alle dinamiche societarie. Il responsabile risorse umane e relazioni industriali di Eni ep, ad Ottobre, convoca la RSU di Gela discutendo di esuberi in ENIMED e di nuova organizzazione del lavoro, escludendo il sindacato di Ragusa dalla trattativa globale e dalla ricezione di una corretta, precisa e dovuta informazione: le notizie arrivano al Centro Oli di Ragusa per il tramite del passa parola tra colleghi, in maniera informale e non ufficiale.
A tutto ciò c’è un limite! I lavoratori –prosegue la nota- chiedono di essere tutelati e informati secondo legittime regole. Il centro oli di Ragusa ha bisogno di una RSU consapevole delle problematiche gestionali e di lavoro che attengono all’ambito territoriale. L’azienda non può delegare a Gela ciò che per funzioni, culture, conoscenze e specificità compete al distretto di Ragusa. La RSU deve essere espressione della realtà produttiva ragusana, votata ed eletta dai lavoratori del centro oli di Ragusa.
E a Ragusa deve essere eletto l’RLS, nella corretta applicazione della legislazione vigente e delle regole contrattuali. Grave se non gravissima è stata la mancanza di un rappresentante per la sicurezza dei lavoratori, con competenze concrete sui luoghi di lavoro di Enimed Ragusa. L’assenza dell’RLS e di strumenti di tutela adeguati a garanzia della salubrità dell’ambiente di lavoro e del conseguente benessere lavorativo, compromette in modo serio la sicurezza e la salute dei lavoratori nella realtà produttiva di Ragusa.
Pertanto i lavoratori, nella pretesa di essere rappresentati secondo regole ben definite, invitano Filctem, Femca e Uilcem territoriali a predisporre tutte le azioni che consentiranno l’applicazione immediata del regolamento interconfederale del 12/02/2008, in attuazione delle norme contrattuali di riferimento, per l’elezione e il rinnovo delle RSU e del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza nell’unità produttiva di Ragusa, dichiarando sin d’ora –concludono le maestranze di Eni- di non prendere parte alle procedure di voto per il rinnovo delle rappresentanze sindacali che vorrà indire il distretto di Gela, per tutta Enimed, nel futuro prossimo venturo. Nel proclamare un formale stato di agitazione, l’assemblea, contro la volontà dell’azienda di tagliare fuori le maestranze del centro oli di Ragusa dall’opportuno contesto delle relazioni sindacali, propone di assumere tutte le iniziative utili e di protesta che porteranno, inesorabilmente, all’ufficializzazione di una dichiarazione di sciopero con astensione totale dal lavoro e relativo blocco delle produzioni».
Enimed, stato di agitazione sindacale e dichiarazione di sciopero. L’azienda snobba la realtà produttiva di Ragusa
- Novembre 3, 2010
- 9:48 am
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