Il Nursind denuncia la scarsa valorizzazione delle risorse umane ed in particolare la scarsa attenzione nei confronti degli infermieri da parte della Direzione Generale dell’Asp, gli infermieri vengono solo visti come una casella della turnistica da riempire e da spostare come pedine di una scacchiera, non si è mai attenzionata la scarsità di personale sanitario all’interno delle Unità Operative, anche le note assessoriali in merito non sono state mirate al miglioramento e non risolvono l’annoso problema delle piante organiche ridotte, con gravi ripercussioni sulla qualità assistenziale erogata, il numero degli infermieri non può essere dettato da logiche matematiche ma da fattori che prendano in totale carico il fabbisogno degli utenti, il paziente non è un numero ma una persona bisognosa di cure e di qualità assistenziale, il rapporto posti letto/infermieri non rispecchia minimamente una qualità assistenziale degna di un paese civile, il rapporto medici/infermieri all’interno dell’Asp non rispecchia minimamente la media dei dati nazionali ( un dirigente medico ogni 3,5 infermieri, mentre il nostro rapporto e un medico ogni 2 infermieri), la logica del risparmio non funziona in sanità dove invece funziona la logica della formazione e della programmazione con sfruttamento al massimo delle risorse disponibili, l.organizzazione sanitaria è cosa seria e non può essere dettata da logiche di partito o politiche. “Agli infermieri -spiega il sindacato – è negato tutto, il diritto alla mensa (concesso solo a chi fa il rientro pomeridiano, negato a chi passa intere notti negli ospedali e a chi non può allontanarsi per il continua dell’assistenza, come le sale operatorie o nei trasferimenti presso altre strutture sanitarie), la negazione del pagamento dei festivi infrasettimanali (chi passa le feste dentro gli ospedali a garantire la continuità assistenziale?), la formazione permanente (quali economie spese ad oggi nella fattibilità di eventi formativi ECM? Eppure esiste una struttura dedicata alla formazione con tanto di dirigenza di struttura complessa che con l.1% del monte salari dei dipendenti dovrebbe organizzare l’aggiornamento obbligatorio del personale infermieristico, costretto invece a esborsi continui per i corsi di aggiornamento, che poi non vengono nemmeno riconosciuti come tali quando si preparano graduatorie per qualsiasi motivo di funzionalità dei servizi), reperibilità che non rispecchiano gli accordi raggiunti che sfruttano gli infermieri anche con 36 ore di reperibilità continua ( eppure il piano delle emergenze era stato stilato, che fine ha fatto? Nel dimenticatoio? Non si può continuare a lavorare in queste condizioni), infermieri che continuamente vengono mobilitati da una parte e dell’altra senza la benché minima informazione, infermieri assoggettati a carichi di lavoro che non rispecchiano minimamente le funzioni contrattuali della professione infermieristica, infermieri assoggettati ad un forte rischio clinico nei confronti degli utenti, perché talvolta non si riesce a fare tutto, infermieri che lavorano nel non rispetto delle norme di sicurezza ( chi vigila gli ospedali inn special modo durante le ore notturne ed in particolare i presidi di Comiso e Scicli, chi rimane dentro le UU.OO. durante le ore notturne? Sempre gli infermieri), perché facciamo cose di non nostra competenza.
Tutto questo nel silenzio più assoluto delle istituzioni della collettività dei sindacati che si assoggettano ad essere firmatari di accordi nazionali, regionali e provinciali. Gli accordi raggiunti fino ad oggi ad un anno di attività della ASP non hanno mai tenuto il parere della RSU aziendale, non riconoscendo il ruolo democratico della RSU stessa. Siamo per il buon funzionamento dei servizi, dalla parte del cittadino e degli operatori che per dare risposte assistenziali ai bisogni di cura devono avere strutture, personale e tecnologie adeguate ai tempi. Se non si avranno risposte in merito saremo costretti ad indire lo stato di agitazione del personale come da normativa in merito.
Nursind Ragusa. Protesta per il trattamento degli infermieri
- Novembre 3, 2010
- 10:40 am
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