Interrogatorio di garanzia per le tre persone arrestate nell’ambito dell’operazione “Crash and cash”, eseguita nei giorni scorsi dai carabinieri della Compagnia di Noto. In particolare l’ispicese Giuseppe Dimartino, 31 anni, originario di Modica e titolare di un’agenzia antinfortunistica di Ispica, Giuseppe Peluso, 57 anni, titolare di un’autocarrozzeria di Modica, e Giuseppe Aprile, 33 anni, di Portopalo di Capo Passero, indicato come colui che procurava la clientela. I tre sono comparsi davanti al Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Siracusa, Tiziana Carrubba, e pare che abbiamo ammesso i fatti loro contestati vale a dire l’avere gestito illecitamente l’organizzazione degli incidenti stradali. Il consulente Dimartino non ha negato di avere avallato alcune situazioni a seguito di incidenti della strada, ammettendo le proprie colpe, mentre ha smentito particolari dettagli contenuti in alcune telefoniche intercettate dagli investigatori. Anche Peluso e Aprile, hanno ammesso di avere agito in maniera di modificare la reale consistenza dei danni subiti dai veicolo loro sottoposti a seguito di incidente stradale. L’organizzazione, secondo i carabinieri, avrebbe fruttato circa 250 mila euro. L’indagine prese avvio nel mese di giugno del 2008 ed ha portato ad accertare che il carrozziereee modicano fungeva da consulente, alterando, nei fatti, quando veniva redatto il Cid(ConstatazionAmichevolele d’Incidente), riportando danni maggiori e, dunque, più costosi rispetto a quelli realmente riportati al fine di rendere credibile l’incidente per le assicurazioni. Dimartino, titolare di uno studio di “Consulenza Infortunistica”, teneva i rapporti con i medici legali, i periti ed i consulenti di parte. Nell’inchiesta ci sono delle persone denunciate tra le quali un medico modicano, G.C. 55 anni, al quale sarebbero stati “dirottati” gli infortunati per la consulenza medica che poi doveva essere presentata al momento della liquidazione da parte dell’istituto assistenziale(e qui entravano in ballo i punti assegnati per ottenere più o meno soldi per il risarcimento). L’attività investigativa ha consentito di ricostruire l’alterazione di almeno 44 incidenti stradali con una media di 6.000 euro di rimborsi indebitamente richiesti alle agenzie assicurative in ogni singolo caso (danni materiali e danni biologici). Le indagini hanno fatto emergere anche una serie di fiancheggiatori (12 in tutto) che a vario titolo collaboravano con i tre arrestati. Un ruolo di spicco lo ha assunto il medico di Modica. I tre sono agli arresti domiciliari. Il Gip deciderà nelle prossime ore se modificare il provvedimento afflittivo.
“Crash & cash”. Il Gip ha interrogato i tre arrestati di Modica, Ispica e Portopalo
- Novembre 4, 2010
- 11:03 pm
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