“Mai nulla fa chi troppo pensa”, per citare una frase della Gerusalemme Liberata di Tasso. Sorridendo, esordisce così, il presidente dello Iacp , Giovanni Cultrera, in risposta agli “sproloqui” del vice presidente del Consiglio provinciale Sebastiano Failla.
“Gli sproloqui di Failla – comincia Cultrera – non stanno né in terra, né in cielo. Stia tranquillo il buon Sebastiano che non ci sarà nessun arresto allo Iacp di Ragusa, dove si lavora e si opera rispettosi di norme, di leggi e dove la “legalità”, dall’insediamento di questo CdA, è stata ed è l’unica via che ci siamo proposti di seguire.
Nessuna consulenza, quindi, e sfido il Failla a dimostrare e a documentare quanto afferma -continua Cultrera – altrimenti debbo desumere che si tratta del solito untore di turno, di mero sciacallaggio politico. Ritengo doveroso, ove occorresse, precisare alcuni punti per rispetto dei lettori e, principalmente, per rispetto dei nostri assegnatari e dei cittadini della provincia di Ragusa. Al nostro insediamento abbiamo “trovato” una somma pari a euro 9.000.000, non spesa, a nostra disposizione per la realizzazione di nuovi alloggi e per la manutenzione di quelli esistenti.
Era nostro preciso dovere ed è nostra precisa volontà di trasformare queste somme giacenti nei conti correnti della Regione e dello IACP in alloggi da destinare alle tante famiglie bisognose che, da decenni, attendono un alloggio, ancora più utile in un momento di grave crisi, che affligge il nostro paese. Per raggiungere il nostro obiettivo e trasformare le idee in realtà – continua Cultrera – siamo dovuti ricorrere all’ausilio di tecnici esterni, cui affidare i progetti: il tutto a costo zero per l’Ente, in quanto i finanziamenti prevedono, espressamente, le somme destinate a tali incarichi.
Il C.d.A., espressamente, – cosa mai fatta prima d’ora – ha voluto dotarsi d’un albo di tecnici esterni, proprio per garantire la massima trasparenza nell’affidamento degli incarichi.
Siamo stati costretti a ricorrere a professionalità esterne, in quanto la pianta organica dell’Istituto prevede 55 dipendenti, vede oggi impiegati 36 unità lavorative, 3 dirigenti e 4 LSU ad orario ridotto; dei 36 lavoratori, ben 7 sono assenti o, comunque, poco presenti per incarichi politici. Dovevamo scegliere: o continuare a tenere i progetti in cassetti polverosi o adoperarci per trasformare i progetti in case. Abbiamo scelto la seconda soluzione e, ad oggi, abbiamo in cantiere ben 100 nuovi alloggi che, da qui a due anni, potranno diventare la casa per altrettante famiglie.
Per quanto riguarda, invece, la parte amministrativa, lo IACP dispone d’un solo avvocato che cura un contenzioso enorme, con la chiara conseguenza che il recupero delle morosità ha subito enormi rallentamenti che hanno portato i residui attivi all’astronomica cifra di euro 10.650.000.
Una pratica di recupero della morosità affidata al legale dell’Ente costa all’assegnatario una cifra che arriva a circa euro 900, somma pari a circa un anno e mezzo di canone di locazione.
Abbiamo deciso, quindi, di affidare a giovani professionisti esterni le pratiche per il recupero della morosità, con il vantaggio per l’Ente di non spendere un solo euro, in quanto i compensi gravano sugli assegnatari, oggetto dei provvedimenti di sfratto e con il vantaggio per questi di ridurre i costi della procedura a euro 300, con un risparmio, quindi, di euro 600.
Senza dire che, grazie all’ausilio di questi professionisti, abbiamo portato gli incassi dei canoni di locazione addirittura a euro 20.000,00 al giorno, somme che abbiamo speso in manutenzione straordinaria dei nostri alloggi.
Il Consigliere Failla avrebbe fatto bene a documentarsi prima di rivolgere attacchi allo IACP e al suo CdA – conclude Cultrera – solo per godere d’un momento di gloria e di visibilità.
Sorprende, infatti, che, dopo lunghissimo torpore, il Consigliere Failla si sia svegliato solo per esternare simili fandonie.
Piuttosto che farneticare e fare affermazioni infondate, farebbe bene ad adoperarsi per cominciare a dare un contributo serio e produttivo alla comunità iblea, cosa che, nonostante ricopra l’importante incarico di vice presidente del Consiglio provinciale, non ricordo abbia fatto. O devo forse pensare che, con l’approssimarsi di competizioni elettorali tenti di attirare su di sè i riflettori della ribalta della cronaca, dopo anni di assordante silenzio.”
Cultrera Iacp: lo sciacallaggio politico è un’arma micidiale !
- Novembre 4, 2010
- 9:36 pm
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