L’impunito fenomeno delle soste delle autovetture sui marciapiedi. Modica, la denuncia di Nino Cerruto

In diverse zone della città e, in particolar modo, in prossimità di quelle aree con maggiore concentrazione di attività commerciali, si assiste alla continua violazione di elementari norme che appartengono al vivere civile, prima ancora che al codice della strada.
Oltre alla sosta in zone nelle quali vige il divieto e alla sosta in doppia fila, rischia di diventare prassi consolidata un’altra forma di sosta, ovvero quella sui marciapiedi, con conseguenze anche gravi per la normale circolazione dei pedoni e in special modo di quanti hanno difficoltà di deambulazione, per gli anziani e per i genitori che utilizzano il passeggino. Il consigliere comunale di Una Nuova Prospettiva, Nino Cerruto, segnala per l’ennesima volta che in Via Risorgimento, in corrispondenza del numero civico 10, dove insiste un autosalone, il marciapiede è stato realizzato con la dentellatura smussata, in contrasto con quanto previsto nel progetto. “Il titolare dell’esercizio commerciale interessato – spiega Cerruto – che può usufruire di una scivola laterale, di pertinenza dell’autosalone, ha richiesto solo il 24 Settembre 2009 l’autorizzazione di istituzione del passo carrabile, dopo che la scivola era già stata realizzata. La presenza di questa scivola favorisce l’abuso sistematico e reiterato dell’utilizzo del marciapiede come luogo di sosta, a vario titolo, di autoveicoli di ogni genere. In questo breve tratto i soggetti in o con carrozzina, quando vi sono veicoli in sosta sul marciapiede, incontrano difficoltà di deambulazione, e le persone sono a volte costrette a camminare lungo la carreggiata, creando così una situazione, specialmente per i bambini, di pericolo. Recentemente l’incivile abitudine di utilizzare il marciapiede come luogo di sosta è diventata più frequente, arrivando, come successo lo scorso 2 Novembre, ad avere anche due autovetture ferme sul marciapiede, il quale di fatto si è trasformato in parcheggio a servizio dei clienti dell’autosalone. Purtroppo l’intervento saltuario, più volte richiesto, delle forze di Polizia Municipale, non è in grado di far rispettare le più elementari norme del codice della strada, oltre quelle delle normali regole di convivenza civile. La riqualificazione dell’arteria, per via dei lavori quasi ultimati, viene intaccata da queste forme di prevaricazione favorite anche da un diffuso clima di impunità”. Cerruto, pertanto, chiede di rispettare quanto previsto nel progetto eliminando, nell’immediato, la dentellatura smussata e ripristinando lo stato originario del marciapiede, nonché la revoca dell’autorizzazione del passo carrabile. Un inspiegabile procrastinarsi del suddetto intervento si configurerebbe come un trattamento di privilegio e di favoritismo nei confronti dell’operatore commerciale.
“Si auspica inoltre – conclude – il servizio costante e continuo di almeno una pattuglia della polizia municipale nel Quartiere S. Cuore, particolarmente critico per le problematiche relative alla viabilità, che intervenga prontamente nelle situazioni di criticità che spesso si vengono a determinare e sanzioni ogni forma di abuso e di mancato rispetto del codice della strada”.

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