Dal 1985 esiste in Italia la legge Bacchelli che prevede l’assegnazione d’un contributo vitalizio di circa 24.000 euro annui, a cittadini che hanno dato lustro al Paese con la loro cultura, la loro arte, la loro disciplina sportiva e che vivono in stato d’indigenza. Fin qui, non ci sarebbe proprio nulla da eccepire, anzi per una volta sarebbe il caso di dire che si tratta d’un giusto provvedimento. Il problema nasce nell’applicazione della legge che non tiene conto delle cause che hanno determinato l’indigenza e nel riservare tale provvedimento a vecchi artisti e celebrità d’ogni campo, ignorando centinaia di migliaia di altri casi che non hanno fatto parte di questo mondo privilegiato.
Leggi tuttoL’ITALIA E’ UN PAESE INIQUO ! La riflessione di Giombattista Ballarò