“Nel prendere atto delle dichiarazioni del Primo Cittadino di Modica, non posso che ringraziarlo per la sua sensibilità e per il senso di responsabilità nel volersi rendere conto “de visu” delle problematiche e dello stato in cui vivono tante famiglie degli alloggi popolari, in particolare di quelle del lotto 46 di via Sandro Pertini dove, qualche giorno fa, è divampato un incendio di origine dolosa – ha dichiarato il presidente dello Iacp, Giovanni Cultrera – e che avrebbe potuto causare danni ingenti e sfociare in una situazione tragica se non fossero intervenuti, sollecitamente e con professionalità i Vigili del Fuoco del distaccamento di Modica. La presenza d’un Sindaco e d’un politico che ha a cuore i problemi della gente degli alloggi popolari, debbo confessare, non solo è un fatto storico, ma m’incoraggia e mi fa ben sperare.
Condivido – ha continuato Cultrera – quanto ha affermato il sindaco Buscema che ha sollevato un grande problema: il contratto di quartiere di Treppiedi Nord. Debbo dire che tutti i gravi problemi lamentati e sottolineati dal Primo Cittadino sono previsti nel contratto di quartiere i cui lavori, già appaltati da oltre un anno, non possono iniziare se il comune di Modica non si decide a sottoscrivere il contratto. Nel perdurare di quest’inerzia – ha voluto ribadire Cultrera – lo Iacp nulla può fare. Sono sicuro, però, che il sindaco Buscema, cui stanno a cuore i problemi di contrada Treppiedi Nord, si adopererà affinchè il comune, finalmente, sottoscriva il contratto che metterà in moto, immediatamente, la macchina organizzativa per l’inizio dei lavori.
A nome personale e del CdA – ha ancora continuato Cultrera – nel manifestare stima al sindaco Buscema, gli confermo la collaborazione incondizionata dell’Istituto, che intende lavorare in sinergia col comune di Modica per risolvere le problematiche di quella gente, riqualificare i complessi edilizi e la stessa vivibilità di tante famiglie. E, a tal proposito, non posso non evidenziare, però, alcuni dati che si riferiscono al lotto 45 con 22 famiglie e una morosità di 87.497,47 euro; lotto 46 con 44 famiglie, di cui 20 abusive, con una morosità di 426.673,13 lotto 47 con 18 famiglie e una morosità di 65.895,35; lotto 48 con 45 famiglie, di cui 16 abusive, con una morosità di 204.992,119; lotto 49 con 12 famiglie, di cui 5 abusive, con una morosità di 36.963,60; lotto 50, infine, con 27 famiglie, di cui 9 abusive, con una morosità di 166.350,03, lotti che compongono il quartiere Treppiedi Nord di via Sandro Pertini, con una morosità complessiva di 988.371,78 euro. In tale drammatica situazione, lasciata in eredità a questo Consiglio da una politica malsana e iniqua, lo Iacp opera tra mille difficoltà per la mancanza di flussi di cassa, che dipendono dal mancato introito dei canoni degli alloggi. Nonostante ciò, lo Iacp, tra mille sforzi e difficoltà, riesce a sopperire alle manutenzioni necessarie e di particolare urgenza. Se alcuni alloggi, liberati dagli abusivi, sono consegnati agli assegnatari in condizioni precarie è perché gli stessi assegnatari che richiedono di poterlio abitare subito, provvedendo loro stessi alle manutenzioni, le cui somme spese sono compensate dallo Iacp con i canoni di locazione”.
A Conclusione del suo intervento, il presidente dello Iacp Cultrera ha voluto sottolineare il cambio di rotta di alcuni sindaci di diversi comuni della provincia, nonché il rapporto di collaborazione instauratosi tra comuni e Iacp. “Sono fiducioso ora – ha concluso Cultrera – che la disponibilità del sindaco Buscema, cui va il mio ringraziamento e il mio apprezzamento, assumendo un ruolo d’intermediazione tra lo Iacp e gli assegnatari e confermando non solo la linea di legalità che sta perseguendo l’Istituto, ma affermando “il principio del pagamento regolare dei canoni e a riscuotere il pregresso con forme di rateizzazioni sino a 72 mesi, deliberato già dal CdA dell’Istituto, previo pagamento del 20% dell’intero debito. E, a tal proposito, il sindaco Buscema, sensibile alle problematiche delle famiglie di quel quartiere, con senso di responsabilità, s’è impegnato nei confronti dello Iacp ad intervenire con risorse proprie a favore di quei nuclei familiari che si trovano sotto sfratto e con reddito basso per garantire, come contributo di assistenza economica, parte dell’anticipo richiesto dallo Iacp, come condizione per avviare le rateizzazioni, considerato che lo stesso sindaco ha verificato, come assicurato, la disponibilità a pagare di gran parte degli assegnatari. Una domanda soltanto al sindaco Buscema per capire il significato e cioè che cosa intende quando afferma “Ma questa disponibilità a pagare permarrà valida solo se lo Iacp non dimostrerà un atteggiamento coattivo e una validità unilaterale delle proprie pretese di riscossione”. Non occorre sottolineare che il canone di locazione è previsto dalla legge ed è, quindi, un dovere di ogni assegnatario ancor prima di reclamare un diritto. Al caro amico Buscema dico soltanto che lo Iacp, sino ad oggi, ha pagato i suoi fornitori, i suoi dipendenti, onorando gli impegni assunti in modo scrupoloso. Lo Iacp, sicuramente, non è il comune di Modica”.
MODICA, CULTRERA IACP: CONDIVIDO BUSCEMA E LO RINGRAZIO PER GLI IMPEGNI ASSUNTI PER RISOLVERE I PROBLEMI DI TREPPIEDI NORD
- Novembre 19, 2010
- 11:35 am
Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su whatsapp
WhatsApp
Condividi su email
Email
Condividi su print
Stampa