Erano accusati di aver danneggiato alberi di carrubo e di ulivo, tutti in fase di produzione, avendoli recisi per più del cinquanta per cento della loro chioma. Per questi motivi due giovani ispicesi, Ignazio Cannizzaro, di 25 anni, e Giovanni Latino, 28 anni, sono stati sottoposti a giudizio innanzi al giudice monocratico del Tribunale di Modica, Lucia De Bernardin, che, comunque, alla fine, li ha entrambi assolti. La vicenda inizia nel 2006 quando i due giovani, proprietari di un lotto di terreno in Contrada Minciucci, decidono di procedere ad opere di miglioria che prevedono il rifacimento dei caratteristici muri a secco e la potatura di alcuni alberi che vi vegetavano nel bel mezzo degli stessi terreni. Un loro vicino, I.G., accampando la pretesa che quegli alberi gli appartenessero, li aveva denunciati ai Carabinieri di Modica che, dopo le indagini di rito, avevano deferito i due imputati alla Magistratura. Sebbene il denunciante, nel corso del procedimento, avesse deciso di ritirare la querela, il processo è proseguito ugualmente poiché il reato contestato ai due giovani era procedibile d’ufficio. All’esito dell’istruttoria dibattimentale, pur a fronte di una richiesta di condanna a sei mesi di reclusione ciascuno avanzata dalla Pubblica Accusa, rappresentata dal pubblico ministero, Veronica Di Grandi, i due imputati, difesi dall’avv. Fabio Borrometi, sono stati assolti con la formula “il fatto non costituisce reato”.
Ispica. Accusati di danneggiamento, due giovani sono stati assolti.
- Novembre 24, 2010
- 11:13 pm
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