Incardona (Fli): “ Convegno contro la violenza sulle donne, buon risultato, adesso passiamo ai fatti concreti”

Ieri pomeriggio, nella splendida cornice del Teatro Comunale di Vittoria,  si è svolto il convegno, organizzato dall’Associazione Prometeo ONLUS di Ragusa con il Patrocinio dell’Assessorato Provinciale al tempo libero, per la giornata internazionale contro la violenza sulle donne.
“L’incontro– dichiara l’on. Carmelo Incardona – rappresenta un punto di partenza importante per l’opera di sensibilizzazione della nostra società nei confronti di un problema, quello della violenza contro le donne, che affligge sempre di più la società moderna, le nostre comunità e si consuma nell’ambito più intimo della nostra vita, ovvero in famiglia.
La grande presenza di pubblico testimonia il successo del convegno e la grande sensibilità della comunità vittoriese nei confronti di questo problema sociale, di cui si deve parlare sempre più, per dare voce e coraggio alle donne che sono vittime di queste violenze, in maniera tale da dare il giusto supporto per farle ritornare a “vivere”, un supporto che deve pervenire da più parti, dalle associazioni e dalle istituzioni.
Proprio per dare un segnale forte dell’impegno delle istituzioni ho proposto personalmente un progetto, su cui ci siamo immediatamente attivati, per mettere in pratica tutto quello di cui si è dibattuto nel convegno, per la creazione di una cooperative di donne, che chiederà al comune di mettere a disposizione i locali delle mense e delle cucine delle nostre scuole comunali, per la creazione di una piccola azienda di produzione di passata di pomodoro e di conserve. L’obbiettivo è quello di utilizzare il nostro pomodoro, lavorato con le antiche ricette tradizionali, imbottigliarlo e venderlo al pubblico o utilizzarlo, attraverso delle convenzioni, nelle scuole e nelle mense delle amministrazioni locali.
È un proposta che servirà a creare nuove opportunità di lavoro e di rilancio per le donne, utilizzando i nostri prodotti tipici e promuovendo, al tempo stesso, il nostro territorio e la nostra economia. Tutto questo è fattibile a costo zero, in quanto si utilizzerebbero beni comunali, la promozione e tutti gli altri servizi connessi potrebbero essere finanziati con fondi comunali o attraverso l’individuazione e la proposizione di progetti finanziati con fondi comunitari. Quindi un modo concreto per aiutare le donne, ma anche la nostra economia, sempre in questo contesto potremmo utilizzare i beni confiscati alla mafia, laddove ci siano, affidandoli a questa o queste cooperative come sede dell’azienda, come punto vendita etc.
L’aiuto immediato e diretto verso le nostre donne e i nostri giovani – conclude Incardona -attraverso l’uso di beni comunali o di beni confiscati alla mafia, sarà certamente uno dei punti fondamentali del programma di centro destra per le prossime elezioni amministrative”.

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